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Chiesa dei Santi Sergio, Serafino e Vincenzo

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Gesa ortodossa Via Giulin
Gesa ortodossa Via Giulin

La Chiesa dei Santi Sergio, Serafino e Vincenzo è una chiesa ortodossa di Milano, vicina al Cordusio. Dipendente dal patriarcato di Mosca, fa parte della chiesa ortodossa russa in Italia e usa la lingua slava ecclesiastica per le proprie celebrazioni. La sua facciata è quella della chiesa di San Vincenzino di via Camperi, fondata nel 770 dalla moglie del re longobardo Desiderio, sconsacrata sotto Napoleone e diventata prima studio privato e poi cinema e, infine, abbattuta nel 1964. Gli elementi della facciata furono conservati e portati in via Giulini per essere posti innanzi alla nuova chiesa, insieme a degli affreschi di Aurelio Luini e un Cristo Pantocratore attribuito a Bergognone. Divenne sede della parrocchia ortodossa nel 1996, con la comunità russa che la prese in affitto e la sistemò per i propri bisogni liturgici, dopo che si era staccata dalla vecchia Chiesa di San Nicola, che aveva rotto la comunione con Mosca per costituire il Santo Sinodo di Milano. La parrocchia venne istituita il 10 novembre 1983 e celebrò la sua prima liturgia divina due anni dopo, il 10 novembre 1985, in una casa privata prima e poi in un appartamento preso in affitto, si trasferirà infine il 1 di giugno del 1996. Lunga appena sei metri e larga dodici, con una superficie di 72 m² è considerata per questo motivo la chiesa più corta di Milano.

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Chiesa dei Santi Sergio, Serafino e Vincenzo
Via Porlezza, Milano Municipio 1

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Gesa ortodossa Via Giulin
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Teatro romano di Milano
Teatro romano di Milano

Il teatro romano di Milano era un antico teatro della città romana di Mediolanum, l'odierna Milano. Eretto durante l'età augustea tra la fine del I secolo a.C. e l'inizio del I secolo, fu il primo grande edificio costruito dagli antichi Romani a Mediolanum nell'ottica di una più ampia opera di costruzione di importanti strutture in muratura, cui seguì la realizzazione del foro romano di Milano. Il teatro mantenne la sua funzione originaria fino al IV o al V secolo, quando gli editti di Teodosio e la progressiva conquista di potere da parte della Chiesa iniziarono ad ostacolare le rappresentazioni teatrali e i giochi negli anfiteatri. Il teatro venne utilizzato come luogo di ritrovo del senato cittadino durante l'età comunale come testimoniato da almeno tre atti risalenti al 1119, al 1130 e al 1140. Come gran parte della città, il teatro venne distrutto da Federico Barbarossa nell'assedio di Milano del 1162. A partire dal Medioevo, intorno a ciò che rimaneva del teatro romano di Milano, iniziarono a sorgere chiese, tra cui la chiesa di San Vittore al Teatro, demolita nel 1911, che nel nome ricorda l'antico edificio romano. Ancora oggi esiste, nel luogo dove sorgeva la chiesa, via San Vittore al Teatro. L'edificio, avente forma semicircolare, era alto 20 metri, aveva un diametro di 95 metri e poteva ospitare 8 000 spettatori, in un'epoca in cui Mediolanum contava all'incirca 18 000 abitanti. È possibile visitare, gratuitamente e previa prenotazione, nei sotterranei di Palazzo Turati presso la Camera di Commercio della città in via San Vittore al Teatro 14, i resti dell'antica struttura. Altri resti del teatro sono stati rinvenuti in piazza Affari 5 e in piazza Affari 6, con il primo sito che non è visitabile da parte del pubblico e il secondo che lo è solo su richiesta.