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Camera - Centro Italiano per la Fotografia

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Ingresso esterno di CAMERA Centro Italiano per la Fotografia
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CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia è uno spazio espositivo dedicato alla fotografia con sede a Torino. Inaugurato nel 2015, il centro ospita mostre e attività di educazione e ricerca per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale e internazionale.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Camera - Centro Italiano per la Fotografia (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Camera - Centro Italiano per la Fotografia
Via delle Rosine, Torino Circoscrizione 1

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Coordinate geografiche (GPS)

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N 45.064378 ° E 7.6906761 °
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Indirizzo

Camera - Centro Italiano per la fotografia

Via delle Rosine 18
10123 Torino, Circoscrizione 1
Piemonte, Italia
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Numero di telefono

call+390110881150

Sito web
camera.to

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Ingresso esterno di CAMERA Centro Italiano per la Fotografia
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Luoghi vicini

Chiesa di San Michele (Torino)
Chiesa di San Michele (Torino)

La chiesa di San Michele Arcangelo (Qisha Arbëreshe e Shën Mikelit in albanese) è un edificio religioso di Torino, sito in Borgo Nuovo, all'angolo di piazza Cavour con via Giolitti. La chiesa appartiene all'Eparchia di Lungro, circoscrizione della Chiesa cattolica italo-albanese e officia la liturgia secondo il rito bizantino per circa diecimila italo-albanesi emigrati dal sud d'Italia e Sicilia e residenti da decenni in città e in Piemonte La chiesa è stata eretta tra il 1784 e il 1788 su progetto di Pietro Bonvicini, che realizzò anche l'intero isolato di cui fa parte (1788-1795). La chiesa è annessa al complesso del convento dei Padri Trinitari Scalzi del Riscatto degli Schiavi, detti di San Michele, per i quali è stata concepita. Soppressi gli ordini monastici in seguito all'occupazione francese, i Padri Trinitari vennero trasferiti dalla chiesa nel 1801 e da quel momento essa è stata adibita a parrocchia. Seriamente bombardata durante la seconda guerra mondiale, la chiesa ha subito un attento restauro nel Novecento e dal 1965 è adibita alla comunità albanese d'Italia (arbëreshe) di rito bizantino. Nel dopoguerra, periodo in cui in Piemonte è avvenuta l'immigrazione dall'Italia meridionale, numerosi italo-albanesi si sono stanziati a Torino e gli venne assegnata per il loro culto bizantino la chiesa dismessa di San Michele Arcangelo. La parrocchia conta 10.000 fedeli arbëreshë, che provengono in larga misura dalla Calabria e dalla Sicilia; a Torino e cintura sono circa 4.000. Frequentano da tempi recenti la chiesa anche alcune famiglie greche e alcuni slavi (anche ucraini greco-cattolici); si segnala inoltre la presenza di albanesi immigrati post-comunismo dall’Albania. La chiesa ha diffuso in passato il bollettino Arbëresh Piemonte; ora pubblica il foglio domenicale La Domenica (E Diela in lingua albanese). In Italia due sono gli eparchi (vescovi) italo-albanesi per le comunità albanesi d'Italia, con sede in Calabria (Lungro) e Sicilia (Piana degli Albanesi); i fedeli sono circa 80.000. All'inizio i fedeli arbëreshë erano principalmente operai, occupati nell'industria automobilistica in espansione; oggi il quadro professionale è più diversificato. Nella chiesa sono presenti icone, alcune provenienti dai Balcani (Albania, Grecia, ecc.), altre dipinte da membri della comunità. Marziano Bernardi, Torino - Storia e arte, Torino, Fratelli Pozzo, 1975 Berzano L. e Cassinasco A., Cristiani d'Oriente in Piemonte (Popoli in cammino – gli Arbëresh in Piemonte), Torino, L'Harmattan Italia, 1999 M. Moraglio, La cittadella assediata. Parrocchie e nuove chiese a Torino 1945-1965, Torino, 2008 Arbëreshë Chiesa cattolica italo-albanese Edifici di culto a Torino Rito bizantino Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su chiesa di San Michele Arcangelo

Chiesa di San Francesco di Sales (Torino)
Chiesa di San Francesco di Sales (Torino)

La chiesa di San Francesco di Sales detta "delle Sacramentine" è una chiesa neoclassica di Torino. Nel 1839, le monache adoratrici perpetue del Santissimo Sacramento arrivarono a Torino a si stabilirono nel Borgo Nuovo, invitate da alcune dame dell'aristocrazia torinese. L’11 aprile 1843 la regina Maria Cristina di Borbone-Due Sicilie regalò un terreno per una nuova chiesa da dedicare a San Francesco di Sales. La chiesa fu costruita su progetto dell'architetto Alfonso Dupuy (Milano, 1811 - Torino, 1895) tra il 1843 e il 1850. Carlo Alberto visitò la chiesa durante la costruzione e ne lodò l'architettura, definendola tra le migliori della città. La chiesa fu consacrata il 30 marzo 1850 da Alessio Billet. Il pronao fu finito solo nel 1874, su progetto di Carlo Ceppi. Alla raccolta dei fondi necessari per facciata contribuì l’abate Massimiliano Bardesono di Rigras (1838-1879). La chiesa fu in parte danneggiata dal bombardamento del 13 luglio 1943, ed il monastero venne parzialmente distrutto. L'edificio è stato oggetto di restauro nel 2010. La facciata è costituita da un colonnato di sei colonne corinzie in granito, sormontate da un frontone e posate su un’ampia gradinata, in forma di propileo. L’interno presenta un ampio vano rotondo intersecato da una croce, dalle cui estremità si innalzano quattro archi sormontati dalla cupola. Un arco accoglie il portone e un altro il presbiterio, mentre i due archi laterali accolgono le cappelle: quella di destra con gli altari di San Giuseppe e Maria Vergine Addolorata con un altare minore del Sacro Cuore di Maria, mentre la cappella sinistra con gli altari di San Francesco di Sales e della Madonna della Concezione. Le tavole degli altari sono opere di Marabotti di Mondovì Il campanile, distante dalla chiesa e inglobato in una costruzione adiacente nella parte inferiore, non ha aspetti di particolare interesse e il suo concerto di campane deve ancora essere adeguatamente studiato. Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su chiesa di San Francesco di Sales Chiesa di San Francesco di Sales, su BeWeB, Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana.