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Casa Sardagna

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01 Casa Sardagna Trento
01 Casa Sardagna Trento

Casa Sardagna è un palazzo storico di Trento posto all'angolo tra via Giuseppe Mazzini e via Santa Trinità che risale al XVI secolo.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Casa Sardagna (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Casa Sardagna
Via Giuseppe Mazzini, Trento Bolghera

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Coordinate geografiche (GPS)

Latitudine Longitudine
N 46.066174 ° E 11.122837 °
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Indirizzo

Via Giuseppe Mazzini 7
38122 Trento, Bolghera
Trentino-Alto Adige, Italia
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01 Casa Sardagna Trento
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Luoghi vicini

Mura di Trento
Mura di Trento

Le mura di Trento sono un'antica opera di architettura militare che circondava e proteggeva la città di Trento. Edificate in più fasi, dal nucleo romano alla grande cinta medievale e infine alla modernizzazione rinascimentale, hanno definito la forma urbana della città per oltre seicento anni. La storia delle mura è legata indissolubilmente a quella del Principato Vescovile di Trento. Sebbene un primo nucleo difensivo risalga all'epoca romana (l'antica Tridentum), la prima vera cinta muraria medievale fu voluta dal principe vescovo Federico Vanga nel XIII secolo. Questa struttura fu poi superata e inglobata dalla massiccia opera di fortificazione voluta da Bernardo Clesio nel XVI secolo, che adattò le difese alle nuove esigenze imposte dall'uso della polvere da sparo e dell'artiglieria. Le mura persero la loro funzione strategica con la fine del Principato Vescovile nel 1803 e l'avvento dell'Impero austriaco. Considerate un ostacolo all'espansione urbana e all'igiene pubblica, vennero in gran parte demolite nella seconda metà del XIX secolo, in particolare per far spazio alla nuova ferrovia e ai quartieri residenziali. Nonostante le estese demolizioni, importanti tratti della cinta muraria sono sopravvissuti e sono oggi visibili. Un grande programma di restauro ha interessato le sezioni superstiti, in particolare l'area di Piazza Fiera, rendendole un monumento visitabile e una testimonianza fondamentale della storia della città.

Duomo di Trento
Duomo di Trento

La cattedrale di San Vigilio, ossia il duomo di Trento, è la chiesa principale della città. È la cattedrale dell'arcidiocesi tridentina, ed è stata elevata al rango di basilica minore da papa Pio X il 18 marzo 1913 e annoverata tra i monumenti nazionali italiani con regio decreto nel 1940. L'edificio, in origine basilica cimiteriale, venne fondato nel IV secolo da san Vigilio per accogliere i corpi dei santi martiri d'Anaunia, e ha attraversato diverse fasi costruttive. Si ricorda in particolare la completa ricostruzione voluta dal principe vescovo Federico Vanga, cominciata all'inizio del Duecento e protrattasi fino al Cinquecento, da cui discendono le attuali forme romanico-gotiche; a tale rifacimento si sommano interventi successivi. I resti dell'antica basilica paleocristiana si trovano ancora, musealizzati, sotto all'attuale piano pavimentale. Situata nel centro cittadino, delimita con il proprio fianco sinistro il lato meridionale di piazza Duomo e, sul lato sinistro del presbiterio, è annessa al Palazzo Pretorio. All'esterno sono di particolare interesse i due rosoni (uno in facciata, l'altro sul prospetto nord del transetto) e il maestoso protiro settentrionale, mentre all'interno sono presenti diverse sepolture monumentali, i capolavori barocchi dell'altare maggiore e della cappella del Crocifisso e diversi affreschi due e trecenteschi in gran parte frammentari, fra cui spicca il ciclo con la vita di san Giuliano l'ospitaliere.