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Breda di Piave

Breda di PiavePagine che utilizzano TimelinePagine che utilizzano collegamenti magici ISBNPagine con mappeSenza fonti - centri abitati del Veneto
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Chiesa della Conversione di San Paolo (Breda di Piave) 03
Chiesa della Conversione di San Paolo (Breda di Piave) 03

Breda di Piave (Breda in veneto) è un comune italiano di 7 669 abitanti della provincia di Treviso in Veneto.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Breda di Piave (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Breda di Piave
Piazza Domenica Olivi,

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Coordinate geografiche (GPS)

Latitudine Longitudine
N 45.724547 ° E 12.331021 °
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Piazza Domenica Olivi
31030
Veneto, Italia
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Chiesa della Conversione di San Paolo (Breda di Piave) 03
Chiesa della Conversione di San Paolo (Breda di Piave) 03
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Luoghi vicini

Pezzan (Carbonera)
Pezzan (Carbonera)

Pezzan è una frazione del comune di Carbonera, in provincia di Treviso. Si trova a circa due chilometri a nord del capoluogo comunale, presso il confine con Lancenigo di Villorba. Il fiume principale è il Melma, che lambisce il centro abitato scorrendo da nord a sud. Più a est, con il medesimo orientamento, si trova il canale di Carbonera, corso d'acqua artificiale per l'approvvigionamento idrico della zona derivato dal canale della Vittoria, a sua volta alimentato dal Piave. Specialmente in ambito ecclesiastico, fu nota in passato come "Pezzan di Melma" (Petianum Melmae) per distinguerla dall'omonima "Pezzan di Campagna", l'odierna Pezzan di Istrana. Viene citata per la prima volta nel 1231 nella bolla Religiosam Vitam di papa Gregorio IX come cappella dipendente dall'abbazia di Sant'Eustachio di Nervesa. Inizialmente era dedicata al solo san Giacomo, ma dal 1344 risulta titolare anche san Filippo. Più volte rimaneggiata, nel 1875 fu gravemente danneggiata dal crollo del campanile. Venne quindi decisa la ricostruzione dell'intero complesso, avvenuta nel 1892 su progetto dell'ingegner Pietro Saccardo. Riaperta al culto già nel novembre dello stesso anno, i lavori si protrassero però nei decenni successivi. Tra il 1922 e il 1925, in particolare, fu ampliato il lato sud-est spostandovi la facciata, che da allora si rivolge alla strada; il coro, ricostruito sul lato opposto, fu concluso con le decorazioni di Antonio Beni. Nuovi lavori si svolsero tra il 1957 e il 1960, con la costruzione della nuova facciata, la realizzazione del battistero e l'inaugurazione dell'organo. A navata unica, con l'abside orientato a nord-ovest, presenta una facciata a capanna con quattro paraste di ordine corinzio. Al centro si trova il portale ligneo, sormontato dal frontone triangolare e dal rosone.

Olmi-San Floriano
Olmi-San Floriano

Olmi-San Floriano è una frazione del comune di San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso. L'abitato si sviluppa all'estremità occidentale del territorio comunale. Si articola in due nuclei: Olmi, grosso quartiere di recente urbanizzazione posto lungo la regionale Postumia e presso il rio Mignagola; e San Floriano, antica località rurale situata poco più a nord-ovest, alla sinistra del fosso Nerbon. Fiume principale è il Musestre, che scorre ad est del centro. I reperti più antichi risalgono all'epoca preistorica e ai Paleoveneti, ma le testimonianze più evidenti sono state lasciate dai Romani, con i resti della via Claudia Augusta e della centuriazione. È invece trecentesco il tracciato della Callalta (l'attuale regionale Postumia), realizzata quando i traffici dell'antica Postumia si spostarono più a sud. Gli studiosi ritengono che una prima comunità cristiana si fosse formata dove sorge la chiesa di San Floriano con il vecchio cimitero. Per di qua passavano infatti i traffici tra Venezia e l'entroterra, con scambi di sale e legname; non a caso, lungo la stessa rotta, presso Vittorio Veneto, sorge un'altra chiesa dedicata a San Floriano, considerato patrono dei viaggiatori. A partire dal XIII secolo il semplice oratorio fu sostituito da una cappella e, parallelamente, si ebbe un notevole incremento demografico dovuto all'abbandono della vicina Lanzago per le continue piene del Melma e, più tardi, per le devastazioni della guerra della Lega di Cambrai. Il 23 marzo 1545 la chiesa di San Floriano diviene parrocchiale. Già parte del comune di Spercenigo, la località passò a San Biagio nel 1877.

PalaVerde
PalaVerde

Il PalaVerde è il palazzetto dello sport dove giocava la squadra di pallacanestro Benetton Basket fino al 2012. Vi ha giocato anche la squadra di pallavolo Sisley Volley fino al 2011, anno in cui la società si è trasferita da Treviso a Belluno. Attualmente ospita le partite casalinghe dell'Universo Treviso Basket e dell'Imoco Volley. Situato a Carità di Villorba, in provincia di Treviso, a circa 3 km dall'uscita autostradale A27 di Treviso Nord. È interrato per metà della sua altezza e contiene 5 344 posti a sedere, che aumentano di circa mille unità durante i concerti, nei quali gli spettatori possono occupare anche l'area di gioco. È formato, internamente, da tre anelli: uno al piano inferiore, l'altro al pian terreno ed il terzo al piano superiore. È un palazzetto polivalente, poiché, oltre ad incontri a carattere sportivo, può ospitare concerti, partite di tennis, saggi di danza e manifestazioni di altro tipo. È dotato di sei spogliatoi per atleti, oltre a quelli per giudici, arbitri e tre camerini. Inoltre, all'interno della struttura, si possono trovare un'infermeria, una sala di muscolazione, una sala per il controllo antidoping, una segreteria e una regia segnapunti; quest'ultima si occupa, in particolare, della gestione del tabellone segnapunti che sovrasta il campo e dei quattro maxi-schermi posti ai vertici degli angoli della struttura. Non mancano infine una sala stampa, dotata di linee telefoniche, fax, telescrivente e televisione, e una sala per le interviste. All'esterno è presente un ampio parcheggio che può ospitare oltre tremila automobili. È stato uno dei primi impianti privati in Italia. Fu costruito nel 1983 dal Gruppo Benetton, che ha nel verde il colore predominante del proprio logo aziendale. Dal 1983 al 2012 è stato l'impianto di casa della Benetton Treviso, squadra che durante questo periodo si è imposta come una delle squadre più importanti d'Italia con un palmarès che include, tra gli altri trofei, 5 scudetti, 8 Coppe Italia e 2 Coppe Saporta. La prima squadra cessò di esistere al termine della stagione 2011-2012, continuando a lavorare solo a livello giovanile. Tra il 1987 e il 2011 il PalaVerde fu inoltre l'impianto casalingo del Volley Treviso, altra squadra in grado di imporsi a protagonista nel panorama nazionale. Nel periodo trascorso al PalaVerde, vinse infatti 9 scudetti, 5 Coppe Italia, 4 Champions League, oltre ad altri trofei. Il 1º febbraio 2011 è stato scelto dall'ULEB per ospitare le Final Four della Eurocup 2010-2011, tenutesi il 16 e 17 aprile. Nella stagione 2011-2012 il palazzetto ha ospitato temporaneamente anche la Reyer Venezia, nell'attesa della messa a norma del Palasport Taliercio rispetto agli standard richiesti dalla Serie A. Dalla stagione 2012-2013 ospita le partite dell'Imoco Volley Conegliano di Lega Pallavolo Serie A femminile. A partite dalla stagione 2014-2015 è diventato l'impianto di casa dell'Universo Treviso Basket, nuova realtà cestistica cittadina fondata a seguito della mancata iscrizione della Benetton ai campionati professionistici. Dopo cinque campionati di Serie A2, dalla stagione 2019-2020 partecipa alla Serie A. Nell'aprile 2017 il palazzetto è stato sede della Final Four della Champions League di pallavolo femminile organizzata dall'Imoco Volley. Nel settembre 2021 al PalaVerde si è tenuto il girone unico di qualificazione per la Basketball Champions League con 6 squadre europee partecipanti, tra cui Treviso Basket, al primo ritorno europeo. Zoppas Arena Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su PalaVerde Pianta del PalaVerde (dal sito Benetton Basket) (JPG), su benettonbasket.it. URL consultato il 29-04-2009 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2006).