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Chiesa di Gesù Divino Lavoratore (Roma)

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Q11 Portuense Gesù Divino Lavoratore 06
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La chiesa di Gesù Divino Lavoratore è un luogo di culto cattolico di Roma situato in via Oderisi da Gubbio, nel quartiere Portuense.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Chiesa di Gesù Divino Lavoratore (Roma) (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Chiesa di Gesù Divino Lavoratore (Roma)
Via Oderisi da Gubbio, Roma Municipio Roma XI

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Coordinate geografiche (GPS)

Latitudine Longitudine
N 41.86886 ° E 12.46606 °
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Indirizzo

Chiesa di Gesù Divino Lavoratore

Via Oderisi da Gubbio 16
00146 Roma, Municipio Roma XI
Lazio, Italia
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Numero di telefono

call+393271904626

Sito web
parrocchiagesudivinolavoratore.it

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Q11 Portuense Gesù Divino Lavoratore 06
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Luoghi vicini

Marconi (zona di Roma)
Marconi (zona di Roma)

Marconi (in antico Piana di Pietra Papa) è la zona urbanistica 15A del Municipio Roma XI di Roma Capitale. Si estende sul quartiere Q. XI Portuense, sulla piana delimitata dalla ferrovia Roma-Pisa e il tratto di fiume Tevere tra Ponte dell'Industria e Ponte Guglielmo Marconi. La zona confina: a nord con la zona urbanistica 16D Gianicolense a est con la zona urbanistica 11A Ostiense a sud con la zona urbanistica 11B Valco San Paolo e 15C Pian due Torri a ovest con le zone urbanistiche 15B Portuense e 16A Colli Portuensi L'urbanizzazione della zona, formalizzata già nel Piano regolatore del 1931 prevedeva di proseguire, nella destinazione industriale dei terreni a sud di Roma compresi nelle due anse del Tevere fra Testaccio e la Magliana, la linea di sviluppo urbano già identificata e avviata dallo Stato Pontificio, e particolarmente da papa Pio IX. Dopo l'Unità d'Italia si stabilirono così in riva destra del Tevere i grandi stabilimenti Mira Lanza, Molini Biondi, Società anonima Oliere, la raffineria della Purfina, favoriti dalla vicinanza della ferrovia e del Tevere (grande arteria di smaltimento rifiuti, prima della costruzione del sistema dei depuratori negli anni 60-70). Gli impianti furono tutti dismessi tra gli anni 50 e i primi 60, lasciando terreni lungamente abbandonati e lo spazio per un'edilizia residenziale intensiva e spesso abusiva, che creò grandi problemi di risanamento urbanistico. L'abitato moderno si sviluppa lungo l'asse stradale di viale Guglielmo Marconi e lungo l'asse secondario di via Quirino Majorana (cosiddetto Nuovo Trastevere). Benché l'urbanizzazione moderna non lo lasci neppure sospettare, la zona fu abitata, economicamente attiva ed intensamente frequentata fin dall'epoca romana, sia come area agricola, che come scalo fluviale, che come sede della via Campana con adiacenti aree sepolcrali, e presenta quindi vari siti di interesse archeologico, tra cui: una necropoli dell'età repubblicana e un deposito-magazzino a via Pierantoni; mausoleo convertito in cisterna, basolato della via Campana e Terme di età imperiale a Pozzo Pantaleo (ex Purfina); nella zona di Pietra Papa resti di una villa romana agricola e di darsene. I siti di interesse storico sono: Casa Vittoria; Asilo nido Fantasia; Case operaie di via dei Papareschi; Società Colle e concimi; Scuola Pascoli; Mira Lanza (edifici vari); Autoparco della Croce Rossa; Teatro India; Molini Biondi. La zona è collegata tramite il ponte dell'Industria, o ponte di ferro, e il ponte Guglielmo Marconi, con la zona urbanistica 11A Ostiense, nel quartiere omonimo. Un terzo ponte ciclo-pedonale, ponte della Scienza, la cui costruzione è stata terminata nel 2013, è stato dichiarato agibile il 29 maggio 2014. Chiesa di Gesù Divino Lavoratore, su via Oderisi da Gubbio. Chiesa dei Santi Aquila e Priscilla, su via Pietro Blaserna.

Nuovo Trastevere

Il Nuovo Trastevere è un'area urbana del Municipio Roma XI di Roma Capitale. Fa parte della zona urbanistica 15A Marconi, nel quartiere Q. XII Gianicolense. Si estende fra la via Portuense, via Quirino Majorana e la ferrovia FL1. La denominazione attuale risale al 2002. In passato veniva generalmente chiamato "Ex-Purfina", in riferimento alla dismessa raffineria petrolifera. L'area risiede a valle della collina tufacea di Monteverde ed i primi insediamenti risalgono all'epoca romana, tra il I ed il IV secolo. Nonostante la mancata valorizzazione diversi reperti sono meritevoli di menzione. In particolare sono ancora visibili resti di due edifici (uno, mosaicato, probabilmente adibito a stazione termale, il secondo con finalità funerarie), un tratto di una strada, generalmente identificato con l'antica via Campana. Ma i reperti più interessanti sono i sepolcri di via Giuseppe Ravizza, con dipinti ben conservati e urne cinerarie. Questi sepolcri sono stati completamente inseriti negli edifici moderni. L'ingresso è stato chiuso. Il quartiere si connotò come zona popolare nel secondo dopoguerra con la costruzione della raffineria petrolifera di Roma (la cui ciminiera, ormai distrutta, faceva il paio con quella, ancora visibile della camera mortuaria dell'Ospedale San Camillo). Il suo essere limitata dalla ferrovia da un lato e da due grosse arterie stradali (via Portuense e via Quirino Majorana) dall'altro, rendeva il quartiere "isolato" dalle zone limitrofe. Da qui il soprannome "Isola" spesso utilizzato. Alcune scene di Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini, ambientate nella zona, descrivono il popolarsi di questo strano quartiere, stretto fra la borgata "Magliana" (tristemente nota per l'omonima banda) e lo storico "Monteverde".