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Chiesa di San Rocco (Busto Arsizio)

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La chiesa di San Rocco di Busto Arsizio è una delle quattro chiese appartenenti alla parrocchia prepositurale di San Michele Arcangelo.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Chiesa di San Rocco (Busto Arsizio) (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Chiesa di San Rocco (Busto Arsizio)
Via Giuseppe Lualdi, Busto Arsizio San Michele

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N 45.610715 ° E 8.846757 °
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Indirizzo

Chiesa di San Rocco

Via Giuseppe Lualdi
21052 Busto Arsizio, San Michele
Lombardia, Italia
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Luoghi vicini

Museo di arte sacra di San Michele Arcangelo
Museo di arte sacra di San Michele Arcangelo

Il Museo di Arte Sacra di San Michele Arcangelo è uno dei due musei privati della città di Busto Arsizio ed è ospitato all'interno di alcuni locali parrocchiali vicino al millenario campanile della Chiesa di San Michele Arcangelo. La creazione del museo fu la conseguenza della raccolta del materiale della parrocchia di S. Michele Arcangelo, iniziata nel 1975. Nel 1988 venne avviato uno studio sistematico delle singole opere sotto la direzione di Lia de Pra Cavalleri, Giuseppe Gualmo ed Emanuele Bisterzo, con la collaborazione della soprintendenza ai Beni Culturali della Lombardia. Il Museo di Arte Sacra conserva opere di pittura di fine secolo XVI e della prima metà del secolo successivo fondamentali per la storia della città Busto Arsizio, come “San Carlo in atto di benedire Busto”, opera del secolo XVII che ritrae il cardinale che elevò Busto Arsizio a sede plebana nel 1583. All'interno del museo sono presenti anche notevoli opere e lavori di oreficeria tra le quali “Le croci processionali” (la più antica, di oreficeria lombarda, risale al secolo XVI). Il materiale esposto comprende inoltre quattro antichi codici datati tra il XIV secolo e il XVII secolo (tra cui un antifonario musicale miscellaneo, manoscritto su 108 fogli di carta) oltre ad una raccolta di stampe antiche. I visitatori (il museo è visitabile su richiesta) possono inoltre ammirare strappi di affresco con motivi di religiosità popolare ed una ricca documentazione relativa alla decorazione della chiesa di San Michele Arcangelo al principio del XX secolo. È infine disponibile una raccolta di opere varie di ispirazione religiosa realizzata da autori contemporanei.

Edicola di San Carlo Borromeo
Edicola di San Carlo Borromeo

L'edicola di San Carlo Borromeo è un capitello votivo situato a Busto Arsizio, in via Giacomo Matteotti, originariamente denominata contrada Pessina, nei pressi della casa Canavesi-Bossi (anche chiamata "Conventino"). Sorge dove un tempo si trovavano probabilmente un pozzo pubblico e un monastero, oggi demolito, in una posizione cruciale, in quanto la strada era passaggio di processioni che dalle chiese di Santa Maria e San Giovanni raggiungevano la chiesa di San Michele Arcangelo. La costruzione dell'edicola risale alla metà del XVII secolo, a pochi anni dalla morte di San Carlo, al quale i cittadini di Busto Arsizio erano particolarmente devoti. Si tratta di un tempietto formato da tre arcate con volta a crociera sorrette da quattro colonne che poggiano su plinti in pietra. La parete di fondo è in comune con la casa a cui l'edicola è addossata e probabilmente in origine condivideva con essa anche la copertura in coppi, oggi sostituita con un lastrico in rame a quattro spioventi. Al centro della cappella si trova la statua raffigurante il santo risalente al 1892, anno in cui fu qui posizionata, durante dei lavori di restauro, a sostituzione di una più antica opera pittorica andata perduta. La statua tiene la mano sinistra alzata ad impugnare il pastorale, andato perduto. La statua di San Carlo Borromeo è in gesso finemente lavorato, tanto che i pizzi della veste sembrano essere realizzati in vera stoffa. Alle spalle della statua si trovano volti di angeli, anch'essi in gesso, che circondano il santo. A chiudere l'edicola è posto un cancelletto in ferro battuto settecentesco. Allo stesso periodo apparterrebbe anche l'altare in marmo posto davanti alla statua.

Casa Tosi (Busto Arsizio)
Casa Tosi (Busto Arsizio)

Casa Tosi è un edificio residenziale di Busto Arsizio, situata poco lontano dall'importante chiesa intitolata a San Michele Arcangelo, nei pressi del confine settentrionale dell'antico borgo e voluto dalla famiglia Tosi, una delle più antiche di Busto Arsizio. Il 6 luglio 1763 nacque in questa casa Luigi Tosi, nominato nel 1823 Vescovo di Pavia. Dal 1810 fu amico e padre spirituale di Alessandro Manzoni e della sua famiglia, esercitando una notevole influenza sull'evoluzione spirituale dello scrittore: su sua richiesta, il Manzoni scrisse le sue Osservazioni sulla morale cattolica. Alessandro Manzoni soggiornò diverse volte in questa villa dopo il rientro da Parigi con la moglie Enrichetta Blondel e la primogenita Giulia, trascorrendo piacevoli soggiorni in compagnia del canonico, della sua famiglia e di altri amici comuni, disquisendo non solo di fede e di lettere, ma anche di botanica e agraria. "Venerato e amato canonico, il solo pensiero di rivedere la mia famiglia poteva farmi partire da Busto; no so quale altra cosa avrei trasandata per passare l'indomani con Lei, con lottima indulgente e cordiale famiglia, e con Giudici. Le includo il libercolo sulla Robinia. Se la metà dell'asserto è vera, veda quanto quest'albero è preferibile al castagno". A. Manzoni, lettera a Mons. Luigi Tosi, Brusuglio settembre 1815 Detto anche "La Colombaia" per l'allevamento di colombi nella torretta, l'edificio si caratterizza per la presenza degli antichi graffiti sulle facciate. Sul porticato è visibile la scritta augurale Occupabit salus muros tuos, ovvero "La salute occuperà i tuoi muri". All'ingresso, sulla sommità del cancello, sono presenti due pigne: uno degli emblemi più misteriosi dell'arte e dell'architettura antica, la pigna allude al più alto grado di illuminazione spirituale possibile, simbolo di unione tra terreno e divino.