place

Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino

Biblioteche di TorinoBiblioteche nazionali italianeBiblioteche pubbliche stataliPagine con mappePalazzi di Torino
Voci con codice BNEVoci con codice BNFVoci con codice GNDVoci con codice ISNIVoci con codice J9UVoci con codice LCCNVoci con codice ULANVoci con codice VIAFVoci con codice WorldCat IdentitiesVoci non biografiche con codici di controllo di autorità
Biblioteca Nazionale di Torino Front facade (Turin, 2023)
Biblioteca Nazionale di Torino Front facade (Turin, 2023)

La Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (anche nota con l'acronimo BNUTO) è una delle più importanti biblioteche pubbliche statali italiane. Fu la prima biblioteca pubblica del Regno d'Italia. Fondata nel 1720, ha sede in piazza Carlo Alberto, di fronte a palazzo Carignano, nelle cui antiche scuderie è stata interamente ricostituita tra il 1958 e il 1972. La biblioteca appartiene al Ministero della cultura e partecipa al Servizio bibliotecario nazionale (SBN). Inoltre, ai sensi della legge 106/04, è destinataria del deposito legale per la regione Piemonte. Originariamente formato dal fondo della dinastia Savoia e dalla raccolta libraria dell'Università di Torino, nel corso del tempo il patrimonio della biblioteca è stato accresciuto grazie a numerose acquisizioni e alle donazioni da parte di privati. Le sue collezioni comprendono 763.833 volumi a stampa, 2.095 periodici, 4.554 manoscritti, 1.603 incunaboli e 10.063 cinquecentine.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
Via Carlo Alberto, Torino Centro

Coordinate geografiche (GPS) Indirizzo Luoghi vicini
placeMostra sulla mappa

Wikipedia: Biblioteca Nazionale Universitaria di TorinoContinua a leggere su Wikipedia

Coordinate geografiche (GPS)

Latitudine Longitudine
N 45.068684 ° E 7.68633 °
placeMostra sulla mappa

Indirizzo

Carlo Alberto

Via Carlo Alberto
10123 Torino, Centro
Piemonte, Italia
mapAprire su Google Maps

Biblioteca Nazionale di Torino Front facade (Turin, 2023)
Biblioteca Nazionale di Torino Front facade (Turin, 2023)
Condividere l'esperienza

Luoghi vicini

Biblioteca di storia e cultura del Piemonte
Biblioteca di storia e cultura del Piemonte "Giuseppe Grosso"

La Biblioteca di storia e cultura del Piemonte "Giuseppe Grosso" è una biblioteca pubblica, a vocazione universitaria e specialistica, appartenente alla Città metropolitana di Torino. La Biblioteca rappresenta un punto di riferimento essenziale per l'intera area regionale, grazie all'intrinseco valore culturale e testimoniale delle sue raccolte, arricchite anche da alcune preziosità e particolarità. Indirizzata al mondo universitario, ma aperta a tutti, vanta un patrimonio librario di 200.000 volumi, una nutrita sezione di periodici, ed un'ampia sezione archivistica; conserva inoltre raccolte grafiche, fotografiche e stampe storiche. La sede si trova in via Maria Vittoria, 12 all'interno di Palazzo Cisterna, già dei principi Dal Pozzo della Cisterna, a cui seguirono per via matrimoniale i duchi di Savoia-Aosta. Acquistato dalla Provincia di Torino nel 1940, questo palazzo di alta rappresentanza fu realizzato fra Sei e Settecento da un architetto anonimo (schema aperto a C su giardino e androne passante); nell'ultimo quarto del Settecento l'architetto Francesco Valeriano Dellala di Beinasco progettò una nuova manica sull'attuale via Carlo Alberto e la facciata principale sull'attuale via Maria Vittoria, ma nell'Ottocento il palazzo risultava ancora incompleto e i corpi del cortile dissimmetrici in altezza. Successivamente ampliato e modificato, Palazzo Cisterna riunisce elementi stilistici differenti, propri degli stili Barocco, Tardobarocco settecentesco, Eclettismo, Novecento e Razionalismo. La Biblioteca occupa parte del piano terreno del palazzo. Nella sala lettura il soffitto è ornato da decorazioni a stucco (Stuccatori luganesi, sec. XVII); uno dei locali interni, di particolare rilievo architettonico, era in origine il guardaroba del duca d'Aosta, mentre i fondi Ignazio Giulio, Gian Carlo Falconieri, Giorgio Anselmi, Marino Parenti, Lorenzo Valerio occupano l'Ala di Ponente del palazzo in due sale ridecorate ai tempi di Amedeo di Savoia-Aosta.