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Chiesa del Redentore (Trento)

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Trento, ex chiesa del Redentore 01
Trento, ex chiesa del Redentore 01

La chiesa del Redentore è un'ex chiesa cattolica, oggi sconsacrata, situata a Trento in via San Giovanni Bosco. Non va confusa con la chiesa del cimitero monumentale di Trento, anch'essa dedicata al Cristo Redentore.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Chiesa del Redentore (Trento) (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Chiesa del Redentore (Trento)
Via San Giovanni Bosco, Trento Bolghera

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Coordinate geografiche (GPS)

Latitudine Longitudine
N 46.064564 ° E 11.126344 °
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Indirizzo

Caritas Diocesana di Trento

Via San Giovanni Bosco 7
38122 Trento, Bolghera
Trentino-Alto Adige, Italia
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Trento, ex chiesa del Redentore 01
Trento, ex chiesa del Redentore 01
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Mura di Trento
Mura di Trento

Le mura di Trento sono un'antica opera di architettura militare che circondava e proteggeva la città di Trento. Edificate in più fasi, dal nucleo romano alla grande cinta medievale e infine alla modernizzazione rinascimentale, hanno definito la forma urbana della città per oltre seicento anni. La storia delle mura è legata indissolubilmente a quella del Principato Vescovile di Trento. Sebbene un primo nucleo difensivo risalga all'epoca romana (l'antica Tridentum), la prima vera cinta muraria medievale fu voluta dal principe vescovo Federico Vanga nel XIII secolo. Questa struttura fu poi superata e inglobata dalla massiccia opera di fortificazione voluta da Bernardo Clesio nel XVI secolo, che adattò le difese alle nuove esigenze imposte dall'uso della polvere da sparo e dell'artiglieria. Le mura persero la loro funzione strategica con la fine del Principato Vescovile nel 1803 e l'avvento dell'Impero austriaco. Considerate un ostacolo all'espansione urbana e all'igiene pubblica, vennero in gran parte demolite nella seconda metà del XIX secolo, in particolare per far spazio alla nuova ferrovia e ai quartieri residenziali. Nonostante le estese demolizioni, importanti tratti della cinta muraria sono sopravvissuti e sono oggi visibili. Un grande programma di restauro ha interessato le sezioni superstiti, in particolare l'area di Piazza Fiera, rendendole un monumento visitabile e una testimonianza fondamentale della storia della città.