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École française di Roma

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L'École française de Rome (letteralmente Scuola francese di Roma) è un istituto francese che si occupa di ricerca storica, archeologica e di scienze sociali.

Estratto dall'articolo di Wikipedia École française di Roma (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

École française di Roma
Via del Mascherone, Roma Municipio Roma I

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Coordinate geografiche (GPS)

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Indirizzo

Palazzo Farnese

Via del Mascherone
00186 Roma, Municipio Roma I
Lazio, Italia
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Sito web
farnese-rome.it

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Luoghi vicini

Via Giulia
Via Giulia

Via Giulia è una strada di Roma, importante per motivi storici e architettonici. La strada, il cui progetto fu commissionato da Giulio II a Donato Bramante, fu una delle prime importanti realizzazioni urbanistiche della Roma papale. La sua apertura rispondeva a tre scopi: la creazione di un'arteria di scorrimento inserita in un nuovo sistema di strade sovrapposto al dedalo di vicoli della Roma medievale; l'edificazione di un grande viale circondato da sontuosi edifici per testimoniare la rinnovata grandezza della chiesa; e infine, la fondazione di un nuovo centro amministrativo e bancario vicino al Vaticano, sede dei papi, e lontano dal tradizionale centro cittadino del Campidoglio, dominato dalle famiglie baronali romane avversarie della chiesa. Nonostante l'interruzione del progetto dovuto alla Pax Romana del 1511 e alla morte del papa due anni dopo, la nuova strada divenne da subito uno dei centri principali del Rinascimento a Roma. Numerosi palazzi e chiese furono costruiti dai più importanti architetti dell'epoca, come Raffaello Sanzio e Antonio da Sangallo il Giovane, i quali spesso scelsero anche di trasferirsi nella via. A questi si affiancarono diverse famiglie nobili, mentre le nazioni europee e le città stato italiane scelsero di costruire le loro chiese nella via o nelle immediate vicinanze. Nel periodo barocco l'attività edilizia, diretta dai migliori artisti dell'epoca come Francesco Borromini, Carlo Maderno e Pietro da Cortona, proseguì senza sosta, mentre la strada, indirizzo favorito della nobiltà romana, divenne teatro di tornei, feste e sfilate carnevalesche. In questo periodo i papi e i mecenati privati continuarono ad occuparsi della strada fondando istituti di carità e fornendo acqua potabile alla zona. Dalla metà del XVIII secolo, lo spostamento del centro della città verso il Campo Marzio causò la cessazione dell'attività edilizia e l'abbandono della strada da parte della nobiltà. Quest'ultima venne sostituita da una popolazione artigiana che vi si trasferì insieme alle sue botteghe, e Via Giulia assunse quell'aspetto solitario e solenne che l'avrebbe caratterizzata per duecento anni. Dopo un declino di due secoli, a partire dalla metà del Novecento la strada ha vissuto una rinascita, e adesso è di nuovo uno degli indirizzi più prestigiosi della città.