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Lungotevere Portuense

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Il lungotevere Portuense è il tratto di lungotevere che collega ponte Sublicio a ponte Testaccio, a Roma, nel quartiere Portuense. Il lungotevere prende nome dall'antica via Portuensis, così chiamata perché conduceva alla città di Porto; è stato istituito con delibera del 20 luglio 1887. Vi si trovano l'arsenale pontificio di Ripa Grande, un ex cantiere navale della Marina Pontificia, e i resti della cinquecentesca villa della Porta Rodiani: il portale e una piccola costruzione assegnata a Girolamo Rainaldi.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Lungotevere Portuense (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Lungotevere Portuense
Lungotevere Portuense, Roma Municipio Roma XII

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Lungotevere Portuense

Lungotevere Portuense
00153 Roma, Municipio Roma XII
Lazio, Italia
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Ponte di Probo
Ponte di Probo

Il ponte di Probo (pons Probi) era situato a Roma all'altezza della Marmorata, nelle prossimità del Colle Avellino, l'esistenza di questo ponte viene riportata in diverse pubblicazioni dell'epoca quali: Mirabilia, Curiosum urbis Romae, Notitia dignitatum. Anche il Prefetto di Roma , Quinto Aurelio Simmaco, nel corso del suo mandato , accenna nelle Relationes e nelle Epistulae, a questo Ponte di Probo. Fu costruito sotto l'imperatore Marco Aurelio Probo (276-282) e subì rifacimenti sotto Teodosio I, con lavori che per mancanza di fondi e difficoltà di cantiere si prolungarono dal 381 al 387. Fu quindi conosciuto anche come "ponte nuovo" (pons novus) o come ponte di Teodosio (pons marmoreus Theodosii). nel medioevo si hanno successive ma sporadiche notizie di questo Ponte dovute principalmente a restauri e viene nominato trovarsi vicino alla Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio, sotto la Chiesa di Santa Sabina sull’ Aventino. In base ad altre rovine trovate sulle due sponde del Tevere , prima della sparizione completa , si calcolò che la lunghezza del Ponte era di oltre 100 metri , intervallati da cinque arcate con ampiezza ciascuna di 20 metri . Cesare D'Onofrio ritiene che ponte di Probo sia un appellativo relativo al ponte di Agrippa assegnatogli in seguito a lavori di restauro eseguiti sul ponte e che i resti nell'alveo del Tevere siano da ricondurre a delle strutture difensive localizzate nel punto in cui le Mura aureliane passavano dalla sponda sinistra del fiume alle pendici del Gianicolo sulla sponda destra.