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Parco archeologico del Castellammare

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Senza fonti - città metropolitana di PalermoSenza fonti - settembre 2013Siti archeologici di Palermo

Il parco archeologico del Castellammare è un sito verde del quartiere la Loggia, situato a nord del porto di Palermo. L'area si estende all'interno ed attorno al Castello a Mare, quasi completamente distrutto dopo l'unificazione italiana e include una necropoli islamica che è stata risistemata e posta in sicurezza.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Parco archeologico del Castellammare (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori).

Parco archeologico del Castellammare
A 67,

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Coordinate geografiche (GPS)

Latitudine Longitudine
N 38.205575 ° E 13.367392 °
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Indirizzo

A 67
65479
Hessen, Deutschland
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Luoghi vicini

Monte Pellegrino
Monte Pellegrino

Il monte Pellegrino (in siciliano Munti Piddirinu) è un rilievo montuoso italiano situato a Palermo, capoluogo della Sicilia. La sua altezza massima è 606 m s.l.m. ed è un promontorio calcareo che si protende nel mar Tirreno a chiudere l'estremità settentrionale del golfo di Palermo. Il versante nord-occidentale circoscrive il confine sud-est della baia di Mondello, mentre ai suoi piedi sorge il quartiere Montepellegrino. Nel XVIII secolo è stato definito «il promontorio più bello del mondo» da Johann Wolfgang von Goethe, all'interno del saggio Viaggio in Italia. Per la ricchezza di reperti fossili, che comprendono i resti di faune e vertebrati ad oggi ritenuti i più antichi nella regione, di testimonianze storiche - tra cui gli esempi di arte preistorica rinvenuti nella grotta dell'Addaura - e dell'interesse archeo-botanico legato ai neo-endemismi, il monte viene individuato come sito di interesse comunitario, elevato a zona speciale di conservazione dalla Direttiva Habitat. Dal 1996 ospita l'omonima riserva naturale orientata, istituita al fine di preservare la lunga serie di peculiarità che comprendono l'aspetto naturalistico, geologico, paesaggistico, archeologico, monumentale e storico-militare. Al promontorio è connesso anche un interesse faunistico, che riguarda le varie specie di rapaci che popolano le falesie e la conservazione degli emitteri acquatici, questi ultimi oggetto di un'importante ricerca zoologica, avviata negli anni Cinquanta da George Evelyn Hutchinson per conto dell'Università di Yale, con cui è stato possibile dimostrare che, in particolari condizioni ambientali, due o più specie possono coesistere.