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Addaura

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Addaura panoramio (1)
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L'Addaura è una frazione litoranea di piccole dimensioni della città di Palermo, inserita nella VII Circoscrizione. Si sviluppa sul Lungomare Cristoforo Colombo, che dal confine sud-est di Mondello raggiunge il centro del capoluogo aggirando il Monte Pellegrino. Oggi rientra nel quartiere Partanna-Mondello. La località riveste un forte interesse storico e naturalistico per la presenza della grotta dell'Addaura, uno dei più grandi patrimoni archeologici della Sicilia e luogo di eccezionale rilevanza per lo studio dell'arte preistorica: si tratta di uno dei pochi siti che conserva incisioni di comunità paleolitiche in Italia. Fa parte della lista "I Luoghi del Cuore" del Fondo Ambiente Italiano.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Addaura (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Addaura
Via Pietro de Guevara, Palermo Addaura

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Coordinate geografiche (GPS)

Latitudine Longitudine
N 38.188176 ° E 13.348904 °
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Indirizzo

Via Pietro de Guevara

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90149 Palermo, Addaura
Sicilia, Italia
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Addaura panoramio (1)
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Luoghi vicini

Monte Pellegrino
Monte Pellegrino

Il monte Pellegrino (in siciliano Munti Piddirinu) è un rilievo montuoso italiano situato a Palermo, capoluogo della Sicilia. La sua altezza massima è 606 m s.l.m. ed è un promontorio calcareo che si protende nel mar Tirreno a chiudere l'estremità settentrionale del golfo di Palermo. Il versante nord-occidentale circoscrive il confine sud-est della baia di Mondello, mentre ai suoi piedi sorge il quartiere Montepellegrino. Nel XVIII secolo è stato definito «il promontorio più bello del mondo» da Johann Wolfgang von Goethe, all'interno del saggio Viaggio in Italia. Per la ricchezza di reperti fossili, che comprendono i resti di faune e vertebrati ad oggi ritenuti i più antichi nella regione, di testimonianze storiche - tra cui gli esempi di arte preistorica rinvenuti nella grotta dell'Addaura - e dell'interesse archeo-botanico legato ai neo-endemismi, il monte viene individuato come sito di interesse comunitario, elevato a zona speciale di conservazione dalla Direttiva Habitat. Dal 1996 ospita l'omonima riserva naturale orientata, istituita al fine di preservare la lunga serie di peculiarità che comprendono l'aspetto naturalistico, geologico, paesaggistico, archeologico, monumentale e storico-militare. Al promontorio è connesso anche un interesse faunistico, che riguarda le varie specie di rapaci che popolano le falesie e la conservazione degli emitteri acquatici, questi ultimi oggetto di un'importante ricerca zoologica, avviata negli anni Cinquanta da George Evelyn Hutchinson per conto dell'Università di Yale, con cui è stato possibile dimostrare che, in particolari condizioni ambientali, due o più specie possono coesistere.