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Chiesa della Natività della Vergine (Lecce)

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Chiesa della Nova a Lecce
Chiesa della Nova a Lecce

La chiesa della Natività della Vergine, comunemente nota sotto il titolo di Santa Maria della Nova,in onore della Vergine venerata a Novoli, è una chiesa del centro storico di Lecce, in via Idomeneo. È una rettoria appartenente alla parrocchia Maria Santissima Assunta in Duomo.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Chiesa della Natività della Vergine (Lecce) (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Chiesa della Natività della Vergine (Lecce)
Via Idomeneo, Lecce

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Coordinate geografiche (GPS)

Latitudine Longitudine
N 40.355892 ° E 18.169006 °
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Indirizzo

Santa Maria della Nova

Via Idomeneo
73100 Lecce
Puglia, Italia
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Chiesa della Nova a Lecce
Chiesa della Nova a Lecce
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Luoghi vicini

Teatro comunale Giovanni Paisiello
Teatro comunale Giovanni Paisiello

Il Teatro Paisiello è un importante teatro di Lecce. Ospita sia il genere lirico che quello drammatico e spettacoli ed eventi di vario genere. È denominato "teatro bomboniera" per le piccole dimensioni e per lo stile. Il teatro sorge dove in precedenza era il Teatro Nuovo, costruito nel 1758 da Giovanni Battista Pinto sotto commissione del musicofilo Antonio Bernardini e del Barone di Vanze Gaetano Mancarella, che nel 1867 divenne proprietà della città. Il Comune decise quindi di rinnovarlo completamente. Il Teatro Paisiello fu infatti ricostruito per motivi patriottico-risorgimentali. La sua costruzione fu affidata all'architetto Oronzo Bernardini che utilizzò lo stile neoclassico allora in voga. Aprì le sue porte al pubblico nel 1870 proprio in concomitanza con gli importanti avvenimenti che porteranno all'Unità d'Italia (Presa di Roma, detta "Breccia di Porta Pia"). Fu poi intitolato a Giovanni Paisiello, il celebre compositore tarantino, uno dei maggiori rappresentanti del teatro operistico italiano del ’700. Il teatro rivestì una notevole importanza culturale per decenni fino a quando fu colpito dal degrado e non fu più considerato utile o agibile nel 1965. Dopo tentativi di recupero e fasi alterne, alla fine degli anni '90 del XX secolo fu ripristinato definitivamente agli antichi fasti. La semplice facciata nasconde una cavea a quattro piani riccamente decorata. La sala a ferro di cavallo garantisce un'acustica eccellente. Il teatro è impreziosito internamente ed esternamente da decorazioni artistiche e contiene opere e reperti collegati alla storia di importanti personaggi leccesi del mondo della musica. Attualmente ricopre un ruolo di primo piano nella scena culturale salentina e pugliese.

Monastero dei Teatini

Il monastero dei Teatini, attiguo alla chiesa di Santa Irene, è un edificio barocco di Lecce, sede, per diversi secoli, dei padri teatini. Con la soppressione degli ordini religiosi, la chiesa e il monastero furono ceduti al Comune di Lecce che si preoccupò di conservare l'apertura al culto della Chiesa affidandola a due padri teatini leccesi. Attualmente il monastero è utilizzato come contenitore culturale, per mostre e fiere. Famosa è la mostra dei presepi che si tiene ogni anno nel mese di dicembre. Il complesso conventuale poteva accogliere quaranta padri che nel primo trentennio del Seicento di certo abitarono la struttura, mentre nel 1762 fu istituito un educandato per i giovani che volevano entrare nell'ordine. I diversi rimaneggiamenti e le numerose utilizzazioni come caserma, scuola e sede di uffici municipali hanno modificato l'originaria conformazione del complesso. L'edificio si sviluppa su tre livelli: un pian terreno, un parziale ammezzato e un primo piano. Gli ambienti distinti in quattro corpi di fabbrica si sviluppano attorno ad un chiostro quadrangolare e sono collegati tra di loro da un portico voltato a crociere al piano inferiore e da un passaggio corridoio a quello superiore. Il chiostro è movimentato da un ritmico succedersi di arcate a tutto sesto, impostate su alti pilastri al pian terreno e da una teoria di finestre architravate con timpano triangolare inserite in specchiature geometriche al primo piano; il cornicione finale, con motivi a dentelli, chiude in maniera armonica la superficie. Gli ambienti sono generalmente coperti da una volta a stella e a crociera realizzati in pietra leccese e carparo.

Stazione meteorologica di Lecce Osservatorio Meteorologico
Stazione meteorologica di Lecce Osservatorio Meteorologico

La stazione meteorologica di Lecce Osservatorio Meteorologico è la storica stazione meteorologica di riferimento relativa alla città di Lecce. La stazione meteorologica venne attivata da Cosimo De Giorgi il 1º dicembre 1874 e dal 1876 entrò a far parte della rete di stazioni del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia. In precedenza, furono effettuate osservazioni meteorologiche anche presso l'Orto Botanico di Lecce tra gli inizi dell'Ottocento e il 1824 da Oronzo Gabriele Costa. Successivamente, nel 1871 le osservazioni vennero riprese privatamente da Oronzo De Giorgi, fino all'inaugurazione dell'osservatorio meteorologico ufficiale avvenuta tre anni dopo. L'originaria ubicazione dell'osservatorio era presso la torre del campanile della chiesa di San Francesco della Scarpa. Tra il 1922 e il 1923 vennero sospese le osservazioni a seguito della morte di De Giorgi. Nel 1924 la stazione meteorologica venne riattivata nella nuova ubicazione presso l'Orto Botanico, dove si erano tenute le prime osservazioni meteorologiche non ufficiali agli inizi dell'Ottocento. Nel corso del Novecento i dati rilevati dalla stazione meteorologica venivano pubblicati negli Annali Idrologici del Ministero dei lavori pubblici: la stazione dell'osservatorio meteosismico afferiva al Compartimento di Pescara fino al 1925 e a quello di Bari dal 1926 in poi. Con la successiva chiusura dell'orto botanico, la stazione meteorologica venne nuovamente riposizionata presso una diversa ubicazione. Con la regionalizzazione del Servizio Idrografico Nazionale avvenuta alla fine degli anni Novanta, la stazione meteorologica dell'osservatorio meteosismico è entrata a far parte della rete di stazioni della Protezione Civile della Regione Puglia. Nel 2003 la stazione meteorologica tradizionale è stata sostituita da una nuova stazione meteorologica automatica per la trasmissione dei dati in tempo reale. L'attuale ubicazione si trova presso una delle sedi dell'Università del Salento. Nonostante i cambi di ubicazione e la recente sostituzione degli strumenti meccanici con quelli automatici, l'intera serie storica dei dati rilevati risulta omogenea nel corso del tempo. In base alle medie di riferimento trentennale 1961-1990 elaborate dall'ENEA sulla base delle osservazioni meteorologiche effettuate in quel trentennio, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di +9,2 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si attesta a +25,9 °C. Le precipitazioni medie annue si attestano a 655,6 mm, con un picco tra autunno e inverno e con un minimo estivo. Nella tabella sottostante sono riportate le temperature massime e minime assolute mensili, stagionali ed annuali dal 1876 ad oggi, con il relativo anno in cui si queste si sono registrate; la serie storica esaminata risulta lacunosa nel periodo compreso tra il 1907 e il 1910 e negli anni 1922, 1923 e 1959 mentre i dati registrati dal 2011 in poi sono ancora in attesa di omologazione e di pubblicazione da parte dell'ente gestore. La temperatura massima assoluta del periodo esaminato è stata di +43,3 °C ed è stata registrata il 24 luglio 2007, mentre la temperatura minima assoluta è stata di -9,2 °C e risale al 4 gennaio 1979. Cosimo De Giorgi. Note statistiche sul clima di Lecce. Lecce, 1885. Cosimo De Giorgi. L'Osservatorio di Lecce: sua storia. Lecce, 1888. Lecce Stazione meteorologica di Lecce Galatina Clima italiano Protezione Civile - Regione Puglia, dati in tempo reale: Lecce, su protezionecivile.puglia.it. URL consultato l'11 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 4 dicembre 2013).