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Porta Napoli (Lecce)

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Porta Napoli a Lecce
Porta Napoli a Lecce

Porta Napoli è una porta cittadina ad arco di trionfo di Lecce, che segna l'entrata nel centro storico della città insieme alle altre due porte esistenti Porta San Biagio e Porta Rudiae. Si trova adiacente alla piazzetta Arco di Trionfo e di fronte all’obelisco di Terra d’Otranto.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Porta Napoli (Lecce) (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Porta Napoli (Lecce)
Piazza Angelo Rizzo, Lecce

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73100 Lecce
Puglia, Italia
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Porta Napoli a Lecce
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Luoghi vicini

Teatro comunale Giovanni Paisiello
Teatro comunale Giovanni Paisiello

Il Teatro Paisiello è un importante teatro di Lecce. Ospita sia il genere lirico che quello drammatico e spettacoli ed eventi di vario genere. È denominato "teatro bomboniera" per le piccole dimensioni e per lo stile. Il teatro sorge dove in precedenza era il Teatro Nuovo, costruito nel 1758 da Giovanni Battista Pinto sotto commissione del musicofilo Antonio Bernardini e del Barone di Vanze Gaetano Mancarella, che nel 1867 divenne proprietà della città. Il Comune decise quindi di rinnovarlo completamente. Il Teatro Paisiello fu infatti ricostruito per motivi patriottico-risorgimentali. La sua costruzione fu affidata all'architetto Oronzo Bernardini che utilizzò lo stile neoclassico allora in voga. Aprì le sue porte al pubblico nel 1870 proprio in concomitanza con gli importanti avvenimenti che porteranno all'Unità d'Italia (Presa di Roma, detta "Breccia di Porta Pia"). Fu poi intitolato a Giovanni Paisiello, il celebre compositore tarantino, uno dei maggiori rappresentanti del teatro operistico italiano del ’700. Il teatro rivestì una notevole importanza culturale per decenni fino a quando fu colpito dal degrado e non fu più considerato utile o agibile nel 1965. Dopo tentativi di recupero e fasi alterne, alla fine degli anni '90 del XX secolo fu ripristinato definitivamente agli antichi fasti. La semplice facciata nasconde una cavea a quattro piani riccamente decorata. La sala a ferro di cavallo garantisce un'acustica eccellente. Il teatro è impreziosito internamente ed esternamente da decorazioni artistiche e contiene opere e reperti collegati alla storia di importanti personaggi leccesi del mondo della musica. Attualmente ricopre un ruolo di primo piano nella scena culturale salentina e pugliese.

Stazione meteorologica di Lecce Osservatorio Meteorologico
Stazione meteorologica di Lecce Osservatorio Meteorologico

La stazione meteorologica di Lecce Osservatorio Meteorologico è la storica stazione meteorologica di riferimento relativa alla città di Lecce. La stazione meteorologica venne attivata da Cosimo De Giorgi il 1º dicembre 1874 e dal 1876 entrò a far parte della rete di stazioni del Regio Ufficio Centrale di Meteorologia. In precedenza, furono effettuate osservazioni meteorologiche anche presso l'Orto Botanico di Lecce tra gli inizi dell'Ottocento e il 1824 da Oronzo Gabriele Costa. Successivamente, nel 1871 le osservazioni vennero riprese privatamente da Oronzo De Giorgi, fino all'inaugurazione dell'osservatorio meteorologico ufficiale avvenuta tre anni dopo. L'originaria ubicazione dell'osservatorio era presso la torre del campanile della chiesa di San Francesco della Scarpa. Tra il 1922 e il 1923 vennero sospese le osservazioni a seguito della morte di De Giorgi. Nel 1924 la stazione meteorologica venne riattivata nella nuova ubicazione presso l'Orto Botanico, dove si erano tenute le prime osservazioni meteorologiche non ufficiali agli inizi dell'Ottocento. Nel corso del Novecento i dati rilevati dalla stazione meteorologica venivano pubblicati negli Annali Idrologici del Ministero dei lavori pubblici: la stazione dell'osservatorio meteosismico afferiva al Compartimento di Pescara fino al 1925 e a quello di Bari dal 1926 in poi. Con la successiva chiusura dell'orto botanico, la stazione meteorologica venne nuovamente riposizionata presso una diversa ubicazione. Con la regionalizzazione del Servizio Idrografico Nazionale avvenuta alla fine degli anni Novanta, la stazione meteorologica dell'osservatorio meteosismico è entrata a far parte della rete di stazioni della Protezione Civile della Regione Puglia. Nel 2003 la stazione meteorologica tradizionale è stata sostituita da una nuova stazione meteorologica automatica per la trasmissione dei dati in tempo reale. L'attuale ubicazione si trova presso una delle sedi dell'Università del Salento. Nonostante i cambi di ubicazione e la recente sostituzione degli strumenti meccanici con quelli automatici, l'intera serie storica dei dati rilevati risulta omogenea nel corso del tempo. In base alle medie di riferimento trentennale 1961-1990 elaborate dall'ENEA sulla base delle osservazioni meteorologiche effettuate in quel trentennio, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di +9,2 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si attesta a +25,9 °C. Le precipitazioni medie annue si attestano a 655,6 mm, con un picco tra autunno e inverno e con un minimo estivo. Nella tabella sottostante sono riportate le temperature massime e minime assolute mensili, stagionali ed annuali dal 1876 ad oggi, con il relativo anno in cui si queste si sono registrate; la serie storica esaminata risulta lacunosa nel periodo compreso tra il 1907 e il 1910 e negli anni 1922, 1923 e 1959 mentre i dati registrati dal 2011 in poi sono ancora in attesa di omologazione e di pubblicazione da parte dell'ente gestore. La temperatura massima assoluta del periodo esaminato è stata di +43,3 °C ed è stata registrata il 24 luglio 2007, mentre la temperatura minima assoluta è stata di -9,2 °C e risale al 4 gennaio 1979. Cosimo De Giorgi. Note statistiche sul clima di Lecce. Lecce, 1885. Cosimo De Giorgi. L'Osservatorio di Lecce: sua storia. Lecce, 1888. Lecce Stazione meteorologica di Lecce Galatina Clima italiano Protezione Civile - Regione Puglia, dati in tempo reale: Lecce, su protezionecivile.puglia.it. URL consultato l'11 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 4 dicembre 2013).

Museo storico-archeologico dell'Università di Lecce
Museo storico-archeologico dell'Università di Lecce

Museo storico-archeologico dell'Università del Salento (MUSA) è un museo universitario situato a Lecce nell’area tra Porta Napoli e il parco di Belloluogo. Offre un percorso di visita articolato, che copre diverse epoche storiche e aree geografiche, fornendo al visitatore una panoramica completa dei risultati della ricerca archeologica condotta dall’Ateneo nell’ampio contesto del bacino mediterraneo. Il museo è stato aperto al pubblico nel giugno del 2007. La sua creazione è il risultato del Piano Coordinato delle Università di Catania e Lecce (Iniziativa IN20), finanziata sia dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica (MIUR) che dall'Unione Europea, tramite i Piani Operativi Nazionali (P.O.N.) 1994/1999 e 2000/2006. Il MUSA è situato nel campus universitario Studium 2000, in Via di Valesio angolo, Viale S. Nicola, ed occupa una superficie di circa 500 metri quadrati, divisi in cinque sale. Presenta oltre 400 reperti provenienti dalle attività di scavo dell’Ateneo, affiancati da riproduzioni di contesti archeologici sotto forma di plastici, calchi, modelli, ricostruzioni virtuali e multimediali. L'allestimento ha visto la partecipazione attiva dei docenti, dei gruppi di ricerca e del personale tecnico del settore storico-archeologico del Dipartimento di Beni Culturali dell'Università del Salento. Il MUSA offre un itinerario di visita articolato in cinque sale. In questa sala, un totem luminoso introduce il visitatore agli obiettivi e alle finalità del museo, mentre tre postazioni multimediali forniscono una panoramica sullo sviluppo della ricerca in Archeologia e Storia Antica presso l’Università del Salento. Nella stessa sala, viene ricordato il contributo dato dai professori Giuseppe Nenci, Dinu Adamesteanu e Giuliano Cremonesi alla istituzione del settore di ricerca storico-archeologica presso l’ateneo. Due maxi-schermi proiettano immagini legate alle esperienze di ricerca. Dedicata alla preistoria e alla protostoria del Salento, questa sala espone reperti provenienti da importanti siti archeologici della regione, tra cui la grotta delle Veneri di Parabita, Sant’Anna presso Oria, la grotta Cappuccini a Galatone, Roca e Torre Guaceto. Si offrono informazioni sulla vita quotidiana e le pratiche culturali delle popolazioni locali, dal Paleolitico Medio fino all’età del Bronzo. Dedicata alla civiltà dei Messapi, questa sala offre una panoramica sulla cultura, arte e la vita quotidiana di questo popolo attraverso reperti provenienti da siti archeologici chiave della regione, come Otranto, San Vito dei Normanni, Muro Leccese, Oria. Inoltre è presente una sezione sulla monetazione di età messapica. Qui i visitatori possono esplorare l'età romana e tardoantica del Salento attraverso una ricca esposizione di reperti archeologici provenienti da siti, come Brindisi, Vaste e Giurdignano. Nella stessa sala è presente la sezione medievale divisa in sottosezioni: l’alto medioevo, i Normanni, Svevi e Angioini, la fine del medioevo. I reperti provengono da Otranto, Giuggianello, Martano e Muro Leccese. L'ultima sala presenta alcuni reperti e postazioni multimediali che illustrano le attività delle missioni archeologiche e le indagini condotte in diverse regioni d’Italia e all'estero. La Tabula Peutingeriana, riprodotta sulle pareti della sala, e la mappa satellitare del Mediterraneo sul totem luminoso riportano l’ubicazione degli scavi condotti ad esempio ad Hierapolis (Turchia), Tas Silg (Malta), Soknopaiou Nesos (Egitto) e Khartoum (Sudan) e in altri luoghi di pari importanza. Il MUSA propone esposizioni permanenti e temporanee, conferenze divulgative, laboratori didattici e visite guidate, rivolte sia alle scuole che ad un pubblico più vasto. Il museo promuove inoltre un approccio inclusivo al patrimonio culturale, impegnandosi attivamente nella creazione di supporti didattici e informativi accessibili. Grazia Maria Signore, Il Museo MUSA: dalla ricerca alla comunicazione. Dieci anni di attività, in Mario Capasso (a cura di), Sessanta anni di Studi Umanistici nell’Università del Salento, Lecce, 2019, pp. 881-894. Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su MUSA - Museo storico archeologico Sito ufficiale, su unisalento.it. Museo storico-archeologico dell'Università di Lecce, su beniculturali.it, Ministero della cultura.