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Chiesa di Nostra Signora de La Salette

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Roma, chiesa di Nostra Signora de La Salette Esterno
Roma, chiesa di Nostra Signora de La Salette Esterno

La chiesa di Nostra Signora de La Salette è un luogo di culto cattolico di Roma, situato nel quartiere Gianicolense, in piazza Madonna de La Salette.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Chiesa di Nostra Signora de La Salette (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Chiesa di Nostra Signora de La Salette
Piazza Madonna della Salette, Roma Municipio Roma XII

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Coordinate geografiche (GPS)

Latitudine Longitudine
N 41.87572 ° E 12.44908 °
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Indirizzo

Nostra Signora della Salette

Piazza Madonna della Salette 1
00152 Roma, Municipio Roma XII
Lazio, Italia
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Roma, chiesa di Nostra Signora de La Salette Esterno
Roma, chiesa di Nostra Signora de La Salette Esterno
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Luoghi vicini

Chiesa della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo (Roma)
Chiesa della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo (Roma)

La chiesa della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo è un luogo di culto cattolico di Roma, sede dell'omonima parrocchia, nel quartiere Gianicolense, in piazza della Trasfigurazione. Fu costruita, su progetto di Tullio Rossi, tra il 1934 ed il 1936, in una zona di Roma allora in crescente trasformazione ed urbanizzazione. È stata eretta in parrocchia il 18 giugno 1936 con decreto del cardinale vicario Francesco Marchetti Selvaggiani “Romanus pontifex”, ereditando titolo e dei redditi della soppressa parrocchia di San Rocco al Porto di Ripetta. Durante l'occupazione nazista di Roma, la parrocchia retta da mons. Giovanni Butinelli fu coinvolta nell'accoglienza degli ebrei voluta da Pio XII: a seguito del rastrellamento del 16 ottobre 1943, la parrocchia salvò dallo sterminio più di cento ebrei. Negli anni 70 e 80 ebbe un ruolo importante nei fermenti successivi al Concilio Vaticano II, con la creazione del gruppo e della rivista La Tenda, e nell'accoglienza degli esuli dalla dittatura militare in Argentina. Dal 2001 la parrocchia è sede del titolo cardinalizio della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo, di cui è titolare il cardinale Pedro Rubiano Sáenz, arcivescovo emerito di Bogotà. Di notevole valore artistico il portale in bronzo inaugurato in occasione del Giubileo del 2000, opera di Pierangelo Pagani, di 2,50 metri di larghezza e 5 m di altezza, che raffigura una grande croce che con le sue braccia divide il portale in quattro ante. All'interno, nell'abside, è collocata una copia della Trasfigurazione di Raffaello Sanzio. (DE) Luigi Monzo: croci e fasci – Der italienische Kirchenbau in der Zeit des Faschismus, 1919-1945. 2 vol. Karlsruhe 2017 (tesi di dottorato, Karlsruhe Institute of Technology, 2017), pp. 576-577. Claudio Rendina, Le Chiese di Roma, Roma, Newton & Compton Editori, 2000, p. 360, ISBN 978-88-541-1833-1. Valentina Cavalletti, Trasfigurazione. Una storia di desaparecidos, accoglienza e solidarietà, Roma, Archivio Storico Culturale del Municipio Roma XVI, 2006. Wikibooks contiene testi o manuali sulla disposizione fonica dell'organo a canne Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla chiesa della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo Il sito ufficiale della parrocchia, su trasfigurazione.it.

Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini
Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini

L'azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini è un'azienda sanitaria pubblica di Roma, situata nel quartiere Gianicolense, nel territorio del Municipio XII. Nei primi del Novecento, il sindaco di Roma Ernesto Nathan (1845-1921) ebbe l'idea di creare un nuovo ospedale per i cittadini romani e nel 1919 l'amministrazione ospedaliera decise di avviarne i lavori. Per costruire l'ospedale, che fu chiamato in un primo momento "Ospedale della Vittoria", vennero utilizzati i terreni della Vigna di San Carlo di proprietà del Pio Istituto di Santo Spirito. I lavori furono affidati all'ingegnere Domenico Caterina, ma vennero interrotti nel 1922 per mancanza di fondi. La lavorazione su terreni collinosi comportava lo spostamento di molta terra e i costi per completare l'opera erano elevati. Il cantiere riaprì il 15 settembre 1927 e i lavori furono sovvenzionati dal capo del governo Benito Mussolini (1883-1945), che stanziò 42 milioni di lire per completare l'opera. In questa seconda fase di progettazione intervenne l'architetto Emanuele Caniggia (1891-1986), il quale lavorò al completamento dell'ospedale dal 1928 fino alla sua ultimazione nell'ottobre 1929. L'ospedale fu inaugurato con il nome di "Ospedale del Littorio", che dopo la Seconda guerra mondiale venne sostituito con "Ospedale di San Camillo de Lellis", in onore del patrono dei malati, degli infermieri e degli ospedali. Nel 1935 fu inaugurato al suo interno l'ospedale Lazzaro Spallanzani, che dal 1996 fu riconosciuto come autonomo IRCCS (istituto di ricovero e cura a carattere scientifico), mantenendo la propria sede dentro l'ospedale. Inizialmente la struttura era composta da sei padiglioni che prendevano il nome da medici e chirurghi romani: tre di medicina, chiamati Baccelli, Cesalpino e Bassi; tre di chirurgia, detti Flaiani, Lancisi e Morgagni. I lavori di ampliamento iniziarono negli anni Cinquanta, con l'aggiunta del reparto di cardiochirurgia, pediatria e traumatologia, e proseguirono negli anni successivi portando l'ospedale ad essere, negli anni Sessanta, tra i primi ospedali di Roma ad avere il reparto di rianimazione, l'unità coronarica e cardiochirurgica. L'ospedale originario sotto il profilo giuridico subì diverse modifiche; tra queste vi fu l'unione con l'ospedale Carlo Forlanini, sotto il nome di azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini. Dal 2015 l'Ospedale Carlo Forlanini divenne proprietà della regione Lazio, il cui presidente Nicola Zingaretti dispose il trasferimento della maggior parte delle strutture e dei servizi all'ospedale San Camillo-Forlanini e alle strutture limitrofe. L'azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini è inserita nel sistema sanitario regionale come centro HUB, con riferimento ai seguenti ambiti: emergenza: DEA di II livello perinatale: livello II rete emergenza pediatrica: HUB rete cardiologica: E+ rete ictus: UTN II rete trauma: CTS rete laboratorista L'azienda ospedaliera è sede del centro regionale trapianti, per il trapianto di rene, fegato, midollo, cuore, pancreas e cellule pancreatiche, e del centro regionale sangue. Per sostenere i pazienti e i suoi familiari, all'interno dell'azienda ospedaliera operano diverse associazioni di volontariato, che costituiscono la "Rete della solidarietà", intesa come filiera di collaborazione tra i volontari e le figure professionali sanitarie. La struttura degli edifici è organizzata in 14 padiglioni, dove sono distribuiti i reparti e le sedi dei servizi, e comprende un'area complessiva di 238.000 m²: Padiglione Antonini – fisiatria Padiglione Marchiafava – infettivologia e pneumologia Padiglione Morgagni – dermatologia, psicologia e disturbi dell'alimentazione Padiglione Lancisi – neurologia Padiglione Busi – MOC, radioterapia, mammografia, laser terapia e archivio radiologico Padiglione Bassi – gastroenterologia, malattie del fegato Padiglione Cesalpino – ematologia Padiglione Baccelli – cardiochirurgia e degenze di chirurgia vascolare Padiglione Piastra – rianimazione, terapia intensiva, radiologia, ortopedia, poliambulatorio, pronto soccorso generale e pediatrico. Padiglione Sala – maternità e ostetricia Padiglione Maroncelli – diabetologia, endocrinologia, medicina interna, malattie del fegato Padiglione Malpighi – laboratorio di analisi Padiglione Puddu – cardiologia e ambulatorio di chirurgia vascolare Padiglione Flaiani – oncologia-pediatria I dipartimenti sono suddivisi in unità operative complesse (U.O.C.), unità operative semplici (U.O.S.) e unità operative semplici dipartimentali (U.O.S.D.). Area testa-collo: Area della motricità: Area malattie dell'apparato digerente, della nutrizione, endocrine e metaboliche: Area oncologica: Area Forlanini, malattie del torace e dell'apparato respiratorio: Area diagnostica per immagini, interventistica e radioterapia: Area sangue, organi e tessuti: U.O.C. farmacia ospedaliera L'azienda ospedaliera ha attivato una convenzione con l'Università La Sapienza di Roma per la formazione di infermieri, dietisti, fisioterapisti, tecnici di radiologia e di laboratorio biomedico, e per la formazione complementare post base. Questa convenzione è iniziata nel 1996 con i diplomi universitari e prosegue con le lauree triennali dal 2001. Corsi di laurea di I livello: laurea in infermieristica laurea in dietistica laurea in fisioterapia laurea in tecniche di laboratorio biomedico laurea in tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia Corsi di laurea di II livello: laurea magistrale in scienze infermieristiche ed ostetriche Master di I livello: management infermieristico per le funzioni di coordinamento Area critica per infermieri: scienze tecniche applicate alla gestione dei sistemi informativi in diagnostica per immagini Scuola di formazione per operatore socio sanitario L'ospedale è raggiungibile tramite la seguente stazione: Da qui (piazza Flavio Biondo) si può raggiungere l'ospedale tramite diverse linee di autobus oppure con linea tranviaria su Circonvallazione Gianicolense. Nicola Picardi, L'Ospedale di S. Camillo de Lellis di Roma, in Annali italiani di chirurgia, vol. 80, n. 5, 2009, pp. 411-415, ISSN 0003-469X. Ospedale Carlo Forlanini Sistema sanitario nazionale Sapienza - Università di Roma Sito dell'Azienda Ospedaliera S. Camillo - Forlanini, su scamilloforlanini.rm.it.