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Stazione di Trento Nord-Zona commerciale

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Stazione di Trento Nord
Stazione di Trento Nord

La stazione di Trento Nord-Zona commerciale è una fermata della ferrovia Trento-Malé-Mezzana. Serve un'area a nord della città di Trento, caratterizzata dalla presenza di alcuni centri commerciali. È gestita dalla Trentino Trasporti e si trova tra la stazione capolinea di Trento FTM e quella di Gardolo.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Stazione di Trento Nord-Zona commerciale (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Stazione di Trento Nord-Zona commerciale
Via Giambattista Unterveger, Trento Zona commerciale via Brennero

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Coordinate geografiche (GPS)

Latitudine Longitudine
N 46.09 ° E 11.112778 °
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Indirizzo

Via Giambattista Unterveger
38121 Trento, Zona commerciale via Brennero
Trentino-Alto Adige, Italia
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Stazione di Trento Nord
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Luoghi vicini

Campo di Gardolo
Campo di Gardolo

Il campo di Gardolo è stato un campo di prigionia, ora completamente distrutto, situato in Trentino durante la prima guerra mondiale. Esso era sotto il controllo delle truppe austroungariche e aveva lo scopo di ospitare i prigionieri di guerra degli eserciti avversi, principalmente l'esercito russo, italiano, serbo e rumeno. Fu ideato e costruito all'inizio del 1916 nella Valle dell'Adige, precisamente a sud di Gardolo nella località "Paiari", dove oggi si trovano la ferrovia e la strada statale del Brennero, tra la linea di guerra difensiva e il paese. All'epoca molti soldati austro-ungarici e Sudtirolesi (Trentini) si stabilirono a Gardolo, furono ospitati nelle case dei contadini e parte delle scuole, che venivano ancora parzialmente utilizzate per l'istruzione; durante questo periodo il nome del paese venne "germanizzato" con il soprannome "Wart" (luogo in cui si aspetta). Durante la prima guerra mondiale, di fronte all'ingente numero di prigionieri di guerra, i Paesi coinvolti nel conflitto si trovarono costretti a passare dall'uso di depositi allestiti in strutture preesistenti, come caserme e fortezze, alla costruzione di campi di concentramento seguendo standard più moderni, edificando insiemi di baracche in legno o in pietra. Dal punto di vista economico, i prigionieri di guerra divennero un'importante risorsa per lo sforzo bellico e il lavoro divenne obbligatorio per tutti loro. Questo passaggio avvenne in maniera graduale per il timore di compromettere l'utilizzo della manodopera locale, ma ben presto si sviluppò un vero e proprio sistema organizzato di lavoro forzato dove i prigionieri vennero impiegati nel settore militare, industriale e agricolo. A seguito dell'intensificazione degli sforzi bellici, i prigionieri vennero poi sollevati dai loro incarichi nel settore economico per venire impiegati esclusivamente a fini militari, come manodopera in zona di guerra.