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SALe Legnano

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Palazzo Leone da Perego (Legnano) facciata principale 2
Palazzo Leone da Perego (Legnano) facciata principale 2

L'acronimo S.A.Le. ha identificato gli spazi espositivi della città lombarda di Legnano che hanno trovato spazio all'interno di Palazzo Leone da Perego, che è stato attivo dal 2000, e all'interno del Castello visconteo, che ha aperto alle mostre a partire dal 2007. Ha terminato le sue attività nel 2012, quando è stato assorbito all'interno del portale cultura della città.

Estratto dall'articolo di Wikipedia SALe Legnano (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

SALe Legnano
Corte Arcivescovile,

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Latitudine Longitudine
N 45.594012 ° E 8.918821 °
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Indirizzo

Corte Arcivescovile

Corte Arcivescovile
20025 , Oltresempione
Lombardia, Italia
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Palazzo Leone da Perego (Legnano) facciata principale 2
Palazzo Leone da Perego (Legnano) facciata principale 2
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Luoghi vicini

Basilica di San Magno
Basilica di San Magno

La basilica di San Magno è il principale luogo di culto cattolico di Legnano. Intitolata a Magno di Milano, arcivescovo ambrosiano dal 518 al 530, e costruita con uno stile architettonico rinascimentale lombardo di scuola bramantesca, è stata edificata dal 1504 al 1513. Si può ragionevolmente ritenere che il progetto della basilica sia stato realizzato sulla base di un disegno tracciato personalmente da Donato Bramante. Il suo campanile è stato costruito in seguito, dal 1752 al 1791. Il 19 marzo 1950 papa Pio XII ha elevato l'edificio sacro legnanese a basilica romana minore. L'interno della chiesa è arricchito da varie opere d'arte, che sono state realizzate nei secoli mantenendo lo stile cinquecentesco lombardo — con influenze quattrocentesche — delle prime produzioni artistiche. Le decorazioni più importanti conservate nella basilica sono gli affreschi della volta principale, che sono opera di Gian Giacomo Lampugnani, i resti delle pitture cinquecentesche della cappella di San Pietro Martire, che sono state realizzate da Evangelista Luini, figlio di Bernardino, gli affreschi delle pareti e della volta della cappella maggiore, che sono stati dipinti da Bernardino Lanino, e una pala d'altare del Giampietrino. Su tutte queste opere artistiche svetta, per la sua rilevanza, un polittico di Bernardino Luini, considerato unanimemente dagli storici dell'arte come uno dei capolavori dell'artista lombardo, se non la sua opera migliore.