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National Portrait Gallery (Londra)

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La National Portrait Gallery di Londra è una celebre pinacoteca del Regno Unito, situata nei pressi di Trafalgar Square in St. Martin's Place, alle spalle della National Gallery. È tra i 20 musei più visitati al mondo, con più di 2 milioni di visitatori nel 2012. Al suo interno vi si trova una delle più vaste collezioni di ritratti al mondo: l'esposizione si articola su tre piani e conta più di 1.300 opere collocate in ordine cronologico, dal Rinascimento all'epoca contemporanea.

Estratto dall'articolo di Wikipedia National Portrait Gallery (Londra) (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

National Portrait Gallery (Londra)
Charing Cross Road, City of Westminster Covent Garden

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National Gallery (Londra)
National Gallery (Londra)

La National Gallery ("galleria nazionale") di Londra, fondata nel 1824, è un museo che, nella sua sede di Trafalgar Square, ospita una ricca collezione composta da più di 2.300 dipinti di varie epoche e scuole dalla metà del XII secolo all'inizio del secolo scorso. La collezione appartiene al popolo britannico e l'ingresso alla collezione principale permanente è gratuito, anche se talvolta è richiesto il pagamento di un biglietto per accedere ad alcune mostre speciali. Inizialmente la collezione della National Gallery non era particolarmente prestigiosa; a differenza di musei come il Louvre di Parigi o del Museo del Prado di Madrid non ha avuto origine dalla nazionalizzazione di precedenti collezioni d'arte principesche o reali. Fu invece fondata quando il Governo del Regno Unito acquistò 38 dipinti dal banchiere John Julius Angerstein nel 1824. Dopo quella prima acquisizione il museo fu ampliato e migliorato soprattutto grazie all'opera dei suoi primi direttori, tra i quali si ricorda Sir Charles Lock Eastlake, e a donazioni da parte di privati, che a tutt'oggi rappresentano i due terzi della collezione. Col tempo la galleria ha raggiunto risultati straordinari, forte anche degli approfonditi studi inglesi nel campo della storia dell'arte: contando più di duemila opere esposte, ha il punto di forza nel possedere almeno un'opera di praticamente qualsiasi grande maestro europeo, dal medioevo al post-impressionismo, con una panoramica completa negli episodi salienti delle scuole italiana, fiamminga, olandese, spagnola, francese e, naturalmente, inglese. I vari contesti storico-artistici possono inoltre essere pienamente rievocati da una grande ricchezza di opere di maestri "minori" e di scuole locali. L'edificio che attualmente ospita il museo, sul lato nord di Trafalgar Square, è il terzo ad essere adibito a tale funzione e, come i suoi predecessori, è stato spesso ritenuto inadeguato. L'unica parte ad essere rimasta sostanzialmente inalterata della costruzione originale del 1832-1838 è la facciata progettata dall'architetto William Wilkins, mentre tutto il resto della struttura è stato un po' alla volta cambiato ed ampliato nel corso degli anni. Le modifiche più rilevanti sono dovute all'opera di Edward Middleton Barry e Robert Venturi. Il direttore attuale è lo storico dell'arte Gabriele Finaldi, che ha assunto l'incarico nella primavera 2015.

Maddalena leggente (Rogier van der Weyden)
Maddalena leggente (Rogier van der Weyden)

La Maddalena leggente è un frammento di una pala d'altare realizzata tra il 1435 e il 1438 da Rogier van der Weyden. È conservata alla National Gallery di Londra dal 1860. L'opera ritrae una donna pallida, con gli zigomi alti e le palpebre ovali tipici dei ritratti delle donne nobili realizzati in quel periodo. La figura è identificabile con Maria Maddalena grazie alla giara di unguento posizionata in primo piano, il suo tradizionale segno di riconoscimento nell'arte cristiana. La Maddalena, completamente assorta nella lettura, è un modello di vita contemplativa; si è pentita dei suoi peccati ed è stata assolta. Nella tradizione cattolica la sua figura è stata talvolta un tutt'uno con quella di Maria di Betania, che unse i piedi di Gesù, e l'anonima «peccatrice» citata nel Vangelo secondo Luca. L'iconografia della Maddalena normalmente la mostra con un libro in mano, in un momento di riflessione, in lacrime o con lo sguardo distolto. Lo sfondo dell'opera era stato ridipinto con uno spesso strato di pigmento marrone che copriva l'originale. Una pulitura eseguita nel 1955–1956 ha rivelato la figura in piedi dietro la Maddalena, la figura inginocchiata a piedi scalzi e il paesaggio visibile attraverso una finestra. L'uomo alle spalle della Maddalena è San Giuseppe; il frammento che completa questa figura è conservato al Museo Calouste Gulbenkian di Lisbona assieme ad un altro pannello, forse anch'esso parte della stessa pala d'altare, che raffigura probabilmente Santa Caterina d'Alessandria. Tali frammenti sono grandi un terzo della Maddalena leggente, che misura 62,2 cm × 54,4 cm. La pala d'altare originale era una sacra conversazione, ed è conosciuta solo attraverso un disegno, la Vergine col Bambino e i santi, conservato al Museo nazionale di Stoccolma e realizzato alla fine del Cinquecento. Tale disegno mostra che la Maddalena occupava l'angolo in basso a destra della pala d'altare. Nonostante abbia avuto grande successo in vita, van der Weyden venne dimenticato nel XVII secolo per essere riscoperto solo nel XIX. Il primo documento che cita la Maddalena leggente risale ad una vendita del 1811. Dopo essere passata da un venditore d'arte all'altro nei Paesi Bassi, l'opera finì nelle mani di un collezionista parigino, per poi essere comprata dalla National Gallery di Londra nel 1860. Secondo lo storico dell'arte Lorne Campbell la Maddalena leggente è «uno dei grandi capolavori dell'arte del Quattrocento e tra le opere più importanti del primo van der Weyden».