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Merula

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Stellanello P1010531
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Il Merula è un torrente della Liguria.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Merula (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Coordinate geografiche (GPS)

Latitudine Longitudine
N 43.948575 ° E 8.14456 °
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Indirizzo

Via Aurelia
17051
Liguria, Italia
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Luoghi vicini

Unione dei comuni della Val Merula e di Montarosio
Unione dei comuni della Val Merula e di Montarosio

L'Unione dei comuni della Val Merula e di Montarosio è stata un'unione di comuni della Liguria, nelle province di Savona e di Imperia, formata dai comuni di Andora, Chiusanico, Cesio, Stellanello e Testico. L'unione è nata con atto costitutivo del 20 dicembre 2014 firmato nel municipio di Andora dai rappresentanti locali dei territori comunali interessati. L'ente locale aveva sede ad Andora, presso il palazzo Tagliaferro. Il primo presidente del Consiglio dell'Unione, designato il giorno della firma dell'atto costitutivo, è stato Mauro Demichelis (sindaco di Andora). Nel marzo del 2019 il comune di Cervo, facente parte dell'Unione dei comuni del Golfodianese e i suoi Borghi, aveva mostrato l'interesse di entrare a far parte di questa Unione. Nel giugno dello stesso anno il comune di Chiusanico annunciò l'uscita ufficiale dall'unione, ente che nell'agosto 2019 avvierà le pratiche burocratiche per il dissolvimento definitivo dello stesso con la nomina del liquidatore (carica ricoperta dall'ex presidente dell'Unione, il sindaco di Andora Mauro Demichelis). L'unione dei comuni comprendeva, unico caso in Liguria, quella parte del territorio andorese attraversato dal torrente Merula (Andora, Stellanello e Testico) e, già in territorio provinciale imperiese, quello dominato dalla vetta del monte Montarosio (Cesio e Chiusanico) e la costa di Cervo. Per statuto l'Unione si occupa di questi servizi: organizzazione generale dell'amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo; organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale; catasto; la pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale nonché la partecipazione alla pianificazione territoriale di livello sovra comunale; attività, in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi; organizzazione e gestione dei rifiuti e la riscossione dei relativi tributi; progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini; edilizia scolastica, organizzazione e gestione dei servizi scolastici; polizia municipale e polizia amministrativa locale; servizi in materia statistica. Unione di comuni Provincia di Savona Provincia di Imperia

Faro di Capo Mele
Faro di Capo Mele

Il faro di Capo Mele è un faro situato sul promontorio di Capo Mele, che divide le località di Laigueglia e Andora in provincia di Savona (Liguria). È considerato dai geografi il limite ovest del golfo di Genova. I lavori di costruzione del faro da parte del Genio Civile terminarono nel 1856. La sua architettura non è stata pressoché modificata rispetto a quella originaria della metà dell'Ottocento, anche se è stato modificato il colore dell'intonacatura esterna dell'edificio, passando dal giallo al rosso, La lampada ha funzionato a petrolio fino al 1909, data in cui si è passato all'alimentazione ad acetilene a produzione diretta con tre gruppi di luci. Nel 1936 si passò da impianto a produzione diretta ad impianto ad acetilene disciolto. Nel 1953 sono stati eseguiti alcuni lavori edili nella parte retrostante, al fine di ricavare nuovi locali igienici. Come molti altri fari italiani, anche questo faro ha subito, durante il secondo conflitto mondiale, ingenti danni i quali vennero riparati nel 1947-48. Il 1949 invece ha segnato la sua elettrificazione consentendogli di essere classificato Faro aeromarittimo. Il faro è tuttora presidiato ed è gestito dal Comando di Zona Fari della Marina Militare con sede a La Spezia (che tra l'altro si occupa di tutti i fari dell'Alto Tirreno). La Marina Militare si occupa della gestione di tutti i fari (di cui 128 d'altura) sugli 8.000 km circa di coste italiane dal 1910, avvalendosi sia di tecnici militari che civili. Si tratta di una torre a pianta circolare in muratura alta 25 m il cui diametro all'altezza della lanterna è di 3,82 m. Sulla sommità si trova la lanterna originale dodecagonale a tre corsi di vetri piani, raggiungibile tramite una scala di 74 gradini. Adiacente alla torre, il fabbricato in muratura di tre piani che ospita i faristi. Le coordinate geografiche indicate sono state ottenute dal sito World Lighthouse on the air (EN) Russ Rowlett, Lighthouses of Italy: Liguria, su The Lighthouse Directory, University of North Carolina at Chapel Hill. URL consultato l'11 dicembre 2009. Promontorio di Capo Mele Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Faro di Capo Mele Servizio Fari della Marina Militare, su marina.difesa.it. faro di Han: sito dedicato ai fari, su farodihan.it. URL consultato il 19 gennaio 2007 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2005). (IT, EN) sito dedicato ai fari italiani, su fariitaliani.it. URL consultato il 19 gennaio 2007 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2007).