place

Parco Alto Milanese

Aggiungere sezioni - aree naturali protetteAree naturali protette della città metropolitana di MilanoAree naturali protette della provincia di VaresePagine che utilizzano l'estensione KartographerParchi locali di interesse sovracomunale
Agricultural field near the
Agricultural field near the "Fratelli Di Dio" entrance to Parco Alto Milanese, Legnano, May 2nd, 2015

Il Parco Alto Milanese è una area naturale protetta della Lombardia in qualità di Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) e interessa il comune di Legnano, nella città metropolitana di Milano, e i comuni di Busto Arsizio e Castellanza in provincia di Varese. La superficie del parco copre circa 360 ettari, di cui circa 178 nel comune di Legnano, 126 nel Comune di Busto Arsizio e 53 nel comune di Castellanza, in una vasta area alla periferia dei tre comuni interessata prevalentemente da attività agricola.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Parco Alto Milanese (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Parco Alto Milanese
Via Mazzafame,

Coordinate geografiche (GPS) Indirizzo Luoghi vicini
placeMostra sulla mappa

Wikipedia: Parco Alto MilaneseContinua a leggere su Wikipedia

Coordinate geografiche (GPS)

Latitudine Longitudine
N 45.594101 ° E 8.872232 °
placeMostra sulla mappa

Indirizzo

Via Mazzafame

Via Mazzafame
20025 , Oltrestazione
Lombardia, Italia
mapAprire su Google Maps

Agricultural field near the
Agricultural field near the "Fratelli Di Dio" entrance to Parco Alto Milanese, Legnano, May 2nd, 2015
Condividere l'esperienza

Luoghi vicini

Alto Milanese
Alto Milanese

Con il termine Alto Milanese (Alt Milanes in lombardo), anche chiamato Altomilanese, viene indicato il territorio della Lombardia che comprende la parte nord-occidentale della città metropolitana di Milano, la parte meridionale della provincia di Varese e alcuni comuni della parte sud-occidentale della provincia di Como. Corrisponde in gran parte con una delle province italiane progettate in passato: la provincia del Seprio. L'Alto Milanese può essere suddiviso in quattro zone aventi come centro principale le loro rispettive maggiori città: il Bustese, il Legnanese, il Gallaratese e il Saronnese. I maggiori fiumi dell'Alto Milanese sono l'Olona e il Ticino, mentre tra i torrenti degni di nota sono l'Arno, il Tenore, il Bozzente, la Lura, il Rile e lo Strona. Il nucleo centrale dell'Alto Milanese è costituito dalla conurbazione dell'Olona, ovvero dall'area urbana comprendente, da nord a sud, le città di Gallarate, Busto Arsizio, Legnano.. L'Alto Milanese, che è una delle zone più industrializzate e più densamente popolate d'Italia, ha una popolazione di oltre 700 000 abitanti distribuiti su una superficie di 650 chilometri quadrati. La rete di comunicazione primaria è costituita dall'Autostrada dei laghi (A8 Milano-Varese, A9 Lainate-Como-Chiasso e A26 diramazione Gallarate-Gattico), dalla strada statale 33 del Sempione, dalla strada statale 233 Varesina, dalla strada statale 527 Bustese e dalle linee ferroviarie Domodossola-Milano, Luino-Gallarate e Gallarate-Varese (gestite dalla società Rete Ferroviaria Italiana) e dalla linea Saronno-Novara con la sua diramazione Sacconago-Malpensa Aeroporto (gestita da Ferrovienord). Il territorio, che vede la presenza di corsi d'acqua e un clima temperato, fu protagonista dello sviluppo di insediamenti fin dall'antichità. Durante l'Alto Medioevo l'Alto Milanese fu diviso tra i contadi del Seprio (capoluogo Castelseprio) e della Burgaria (probabilmente legata a Parabiago), due contee dipendenti dalla marca di Lombardia; tra i secoli XIII e XV, con la dissoluzione e la scomparsa dei due contadi, l'Alto Milanese cominciò a distinguersi come zona d'influenza di Busto Arsizio, Legnano e Gallarate. Nel Basso Medioevo l'Alto Milanese fu teatro della battaglia di Legnano e della battaglia di Parabiago. Nell'Alto Milanese è diffuso il dialetto lombardo occidentale, variante locale della lingua lombarda, lingua romanza derivata dal latino avente substrato celtico e superstrato longobardo. Degni di nota, tra gli eventi organizzati nell'Alto Milanese, sono il palio di Legnano e il Busto Arsizio Film Festival. Il palio di Legnano è una festa tradizionale che si svolge annualmente a Legnano dal 1935 per commemorare l'omonima battaglia dove trovano spazio una sfilata storica e una corsa ippica tra le otto contrade storiche di Legnano che chiude la manifestazione. Il Busto Arsizio Film Festival è un festival cinematografico di rilievo nazionale i cui obiettivi sono quelli di valorizzare le produzioni italiane di qualità. Tra le competizioni sportive organizzate nell'Alto Milanese ci sono le corse campestri Campaccio e Cinque Mulini (entrambe incluse nel circuito internazionale dei Cross Country Permit della World Athletics), la gara ciclistica Coppa Bernocchi, che fa parte del Trittico Lombardo, e il torneo San Giorgio su Legnano scacchi. Nell'Alto Milanese si sono svolti i Campionati europei di corsa campestre 2006 e il Campionato europeo di scherma 2012, con i primi che si sono disputati a San Giorgio su Legnano e il secondo a Legnano. Originari dell'Alto Milanese sono i bruscitti, secondo piatto a base di carne di manzo tagliata finemente e cotta per lungo tempo.

Chiesa di Sant'Antonio da Padova (Borsano)
Chiesa di Sant'Antonio da Padova (Borsano)

La Chiesa di Sant'Antonio da Padova è un edificio religioso di Borsano. Appartenente al territorio parrocchiale di Borsano, venne costruita per volere del conte Carlo Rasini tra il 1717 e il 1719, nelle adiacenze della sua residenza. La piccola chiesa presenta una sagrestia sulla sinistra mentre il campanile si trova sulla destra. Attraverso il restauro del 2007, sono emersi alcuni pregevoli affreschi sulle pareti. I dipinti possono essere attribuiti al pittore Giovanni Stefano Danedi detto il Montalto. Sulla pala d'altare sono raffigurati sant'Antonio, l'Angelo Custode con il Bambino Gesù e, più in alto, la Madonna. Il soggetto dell'affresco della parete di sinistra dietro all'altare è il miracolo della mula. L'affresco sulla parete di destra dietro all'altare rappresenta il miracolo del piede risanato. Sulla facciata della chiesa era presente un pannello dedicato al santo. Già negli anni sessanta i colori erano quasi scomparsi e nel 1985 il Club Folclore e Sport decise di incaricare al pittore bustocco Gigi Magugliani la realizzazione di un nuovo dipinto, che fu poi collocato al posto del precedente. Il pannello fu rimosso durante i successivi restauri e divenne impossibile tornare a collocarlo nella stessa posizione. Nel 2012, dopo il restauro commissionato dal Club borsanese a Giulia Lucarelli e a Silvio Combi, il quadro è stato collocato all'interno di una struttura in acciaio e vetro a vista, progettata dagli architetti Elena Colombo e Davide Candiani e posta all'incrocio tra via Novara e via 24 Maggio, in un'aiuola concessa da Agesp, l'ex-municipalizzata bustocca.