place

Eccidio delle Fosse Ardeatine

Eccidio delle Fosse ArdeatineOrganizzare - dicembre 2022Organizzare - guerraOrganizzare - storiaPagine che utilizzano collegamenti magici ISBN
Pagine che utilizzano l'estensione KartographerVoci con codice BNFVoci con codice GNDVoci con codice J9UVoci con codice LCCNVoci con codice Thesaurus BNCFVoci non biografiche con codici di controllo di autorità
Vittime Fosse Ardeatine
Vittime Fosse Ardeatine

L'eccidio delle Fosse Ardeatine fu l'uccisione di 335 civili e militari italiani, prigionieri politici, ebrei, o detenuti comuni, trucidati a Roma il 24 marzo 1944 dalle truppe di occupazione tedesche come rappresaglia per l'attentato partigiano di via Rasella, compiuto il 23 marzo da membri dei GAP romani, in cui erano rimasti uccisi 33 poliziotti del reggimento "Bozen" appartenente alla Ordnungspolizei, la polizia tedesca, costituito da reclute altoatesine. L'eccidio non fu preceduto da alcun preavviso da parte dei tedeschi, che non furono gli unici autori dei rastrellamenti che prepararono il crimine: «furono gli italiani ad attuare 104 arresti (e ulteriori 81 furono attuati in forma congiunta)». Per la sua efferatezza, l'alto numero di vittime e per le tragiche circostanze che portarono al suo compimento, l'eccidio delle Fosse Ardeatine divenne l'evento-simbolo della durezza dell'occupazione tedesca di Roma. Fu anche la maggiore strage di ebrei compiuta sul territorio italiano durante l'Olocausto; almeno 75 delle vittime erano in stato di arresto per motivi razziali. Le Fosse Ardeatine, antiche cave di pozzolana situate nei pressi della via Ardeatina, scelte quale luogo dell'esecuzione e per occultare i cadaveri degli uccisi, nel dopoguerra sono state trasformate in un sacrario-monumento nazionale. Sono oggi visitabili e sono luogo di cerimonie pubbliche in memoria.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Eccidio delle Fosse Ardeatine (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Eccidio delle Fosse Ardeatine
Via Ardeatina, Roma Municipio Roma VIII

Coordinate geografiche (GPS) Indirizzo Luoghi vicini
placeMostra sulla mappa

Wikipedia: Eccidio delle Fosse ArdeatineContinua a leggere su Wikipedia

Coordinate geografiche (GPS)

Latitudine Longitudine
N 41.856667 ° E 12.510278 °
placeMostra sulla mappa

Indirizzo

Sacrario

Via Ardeatina
00014 Roma, Municipio Roma VIII
Lazio, Italia
mapAprire su Google Maps

Vittime Fosse Ardeatine
Vittime Fosse Ardeatine
Condividere l'esperienza

Luoghi vicini

Catacombe di Vigna Randanini
Catacombe di Vigna Randanini

Le catacombe ebraiche di Vigna Randanini si trovano nel fianco di una collina fra la via Appia Antica e la via Appia Pignatelli. Queste catacombe, scoperte nel 1859, riutilizzarono un edificio pagano a cui fu aggiunta una copertura a volta ed una pavimentazione musiva con tessere bianche e nere. L'ipogeo è costituito da due gallerie principali, divise in varie diramazioni. Vi si trovano loculi scavati nelle pareti, cubicoli con arcosoli ed alcuni sepolcri a forno (kokhim). Le catacombe hanno un sistema di gallerie e cunicoli che si estendono su un'area di 18.000 m². Le gallerie, piuttosto larghe, si trovano a una profondità di circa 10 m e si sviluppano per una lunghezza complessiva di circa 700 m, oggi in parte percorribili a piedi. Indicare una datazione precisa per queste catacombe è molto difficile, ma le pitture e i resti rinvenuti si collocano tra la fine del II e il IV secolo d.C. All'interno sono state scoperte 195 iscrizioni in greco e latino, alcune sono incise su lastre di marmo, altre dipinte o graffite sulla malta. La grafia è poco curata, con imprecisioni ortografiche e grammaticali che in parte possono essere attribuite ad errori dell'incisore. Al momento della scoperta molte epigrafi erano nel terreno di riporto e in stato frammentario, il patrimonio epigrafico doveva essere originariamente più copioso. La catacomba infatti subì un costante spoglio del proprio arredo già in epoca antica e in seguito dopo il ritrovamento avvenuto nel 1859 durante la seconda guerra mondiale quando le gallerie vennero usate come rifugio. Nella galleria principale dove oltre al cubicolo della Menorah datato alla fine del III secolo d.C., troviamo il cubicolo delle Palme, così chiamato per la presenza ai quattro angoli della raffigurazione di palme da datteri, motivo ornamentale nella Diaspora. Le pareti sono occupate dai loculi che hanno parzialmente distrutto la ricca decorazione datata tra la fine del III e l'inizio del IV secolo d.C. In un'altra area della catacomba si trova il cubicolo dei Pegasi, con ogni probabilità un ipogeo pagano inglobato successivamente nella necropoli ebraica. I colori utilizzati negli affreschi delle pareti sono il rosso cinabro, il verde e il marrone. Al centro della volta troviamo una Nike alata, personificazione della vittoria, che impugna con la mano sinistra un ramo di palma e con la mano destra una corona di alloro che tende verso un giovane.