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Vigna di Valle

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Vigna di Valle 20240826 073204
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Vigna di Valle è una frazione del comune di Bracciano nella città metropolitana di Roma. Sorge sul lago Sabatino ed è sede di diverse installazioni dell'Aeronautica Militare tra cui museo storico, il reparto sperimentazioni meteorologia, il centro sportivo e una stazione ricevente del sistema satellitare Sicral.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Vigna di Valle (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Vigna di Valle
Via Giosuè Carducci,

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Coordinate geografiche (GPS)

Latitudine Longitudine
N 42.0805 ° E 12.23168 °
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Indirizzo

Via Giosuè Carducci
00061
Lazio, Italia
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Vigna di Valle 20240826 073204
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Luoghi vicini

Museo storico dell'Aeronautica Militare
Museo storico dell'Aeronautica Militare

Il Museo Storico dell'Aeronautica Militare (MUSAM) è un museo aeronautico situato a Vigna di Valle nel comune di Bracciano, presso l'omonimo lago, luogo in cui nel 1908 venne costruito e volò il primo dirigibile militare italiano e inaugurato l'Aeroporto di Vigna di Valle, oggi intitolato a Luigi Bourlot, la più antica infrastruttura aeroportuale italiana. L'inaugurazione del museo è avvenuta il 24 maggio 1977, alla presenza del Presidente della repubblica On. Giovanni Leone e dell'ispiratore del Museo Gen. SA Giuseppe Pesce. Gestito direttamente dall'Aeronautica Militare, occupa le strutture che furono prima del Centro Sperimentale Aeronautico e quindi, fino al 1945, del Centro Sperimentale per gli idrovolanti e per l'armamento navale, poi sede di un reparto di Caccia Marittima e quindi di un gruppo di volo del soccorso aereo. Il Museo, oltre ai velivoli e ai motori che rappresentano l'evoluzione dell'Aeronautica in Italia, conserva importanti collezioni riguardanti apparecchiature fotografiche, apparati radioelettrici, armi, equipaggiamenti di bordo individuali e collettivi. A completamento è possibile ammirare numerosi oggetti e cimeli legati all'aeronautica gran parte dei quali provenienti da collezioni private. Pur mantenendo un indirizzo tipicamente tecnico e storico, una parte del museo è dedicata all'influenza che ha avuto l'aviazione nell'arte figurativa, esponendo opere dei pittori futuristi Pietro Annigoni, Giacomo Balla, Tato e pittura contemporanea come l'opera Volo PAPIER foissé di Antonio Papasso. Tra le attività che riguardano il museo figurano quelle che sono attinenti al recupero ed al restauro di velivoli storici, anche in collaborazione con enti ed associazioni esterne, al fine di conservare il patrimonio aeronautico nazionale.

Villa romana delle Mura di Santo Stefano
Villa romana delle Mura di Santo Stefano

Il complesso delle Mura di Santo Stefano è una villa romana che si trova nel territorio del comune di Anguillara Sabazia, in provincia di Roma. Era situata lungo la via Clodia, a circa 3 km a sud di Anguillara, e venne edificata alla fine del II secolo d.C., probabilmente su precedenti strutture di una villa rustica risalente al I secolo. Si conservano per circa 18 m di altezza, i resti di un edificio su tre piani, in cementizio con rivestimento in laterizio. Sono presenti aperture ad arco verso l'esterno, inquadrate da un ordine di lesene realizzate sempre in laterizi gialli e rossi. All'interno l'edificio presenta un cortile centrale a pilastri e i tre piani coperti con volte a crociera oggi scomparse. I corridoi coperti laterali conservano tracce di rivestimento marmoreo sulle pareti. Nelle vicinanze si conserva inoltre una cisterna. In epoca medievale fu forse sede di una domusculta. Nel IX secolo l'edificio venne utilizzato come chiesa dedicata a Santo Stefano: a questa fase appartiene il resto di un'abside costruita in opera listata insolitamente regolare . All'XI secolo risale la sepoltura di circa 90 individui, rinvenuta negli scavi. Il convento venne soppresso da papa Pio II. Nel XVI secolo le strutture furono oggetto di attenzione da parte di Andrea Palladio e di Pirro Ligorio Alla metà dell'Ottocento la struttura venne utilizzata come cimitero in concomitanza con le epidemie di malaria. Tra il 1977 e il 1981 vi furono condotti scavi archeologici ad opera della Scuola britannica.