place

Museo archeologico nazionale di Eboli e della media valle del Sele

Musei archeologici della provincia di SalernoMusei di EboliMusei statali italiani della CampaniaPagine che utilizzano l'estensione KartographerPagine con argomenti di formatnum non numerici
Stub - musei della CampaniaStub - provincia di Salerno
ManES Sala primo piano
ManES Sala primo piano

Il ManES - Museo Archeologico Nazionale di Eboli (già Museo Archeologico Nazionale di Eboli e della Media Valle del Sele), aperto il 25 marzo 2000, è un museo statale che fa parte della Direzione regionale Musei Campania Archiviato il 17 maggio 2022 in Internet Archive.. Il ManES ha sede nella città di Eboli, in provincia di Salerno, nell’ex Convento di San Francesco, complesso monumentale fondato nel XIII secolo, ampiamente rimaneggiato nel XVI e nel XVIII. Prima dell'ultimo conflitto mondiale il complesso fu adibito a sede del Municipio, della Pretura e del locale Ginnasio. I bombardamenti della guerra ne determinarono la parziale distruzione e l'abbandono. I lavori di recupero eseguiti nel corso degli anni Novanta lo hanno destinato, parzialmente, a sede museale. Le collezioni archeologiche del ManES si sono accresciute con gli apporti provenienti dagli scavi condotti nel territorio della valle del Sele, una “terra di mezzo”, che, per posizione geografica, allo sbocco di importanti vie di transito, è stata da sempre luogo di incontro tra genti e culture diverse. Il percorso espositivo ripercorre le principali fasi dell'insediamento degli uomini in questo territorio, dalla Preistoria al Medioevo e la loro cultura.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Museo archeologico nazionale di Eboli e della media valle del Sele (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Museo archeologico nazionale di Eboli e della media valle del Sele
Piazza San Francesco,

Coordinate geografiche (GPS) Indirizzo Luoghi vicini
placeMostra sulla mappa

Wikipedia: Museo archeologico nazionale di Eboli e della media valle del SeleContinua a leggere su Wikipedia

Coordinate geografiche (GPS)

Latitudine Longitudine
N 40.619167 ° E 15.056111 °
placeMostra sulla mappa

Indirizzo

Piazza San Francesco

Piazza San Francesco
84025 , Centro Storico
Campania, Italia
mapAprire su Google Maps

ManES Sala primo piano
ManES Sala primo piano
Condividere l'esperienza

Luoghi vicini

Santuario dei Santi Cosma e Damiano (Eboli)
Santuario dei Santi Cosma e Damiano (Eboli)

Il santuario dei Santi Cosma e Damiano ad Eboli è nato nel XX secolo per sostituire la vecchia chiesa ancora in uso collocata sul lato opposto del santuario attuale. Il santuario è sorto perché l'altra chiesa era troppo piccola per contenere tutta la gente che veniva in pellegrinaggio sia dalla città in cui oggi sorge, Eboli, sia dalle città limitrofe, come Battipaglia, Olevano sul Tusciano, Serre, Postiglione, Salerno ma anche da città più lontane come Avellino, Caserta e Napoli. Tra il 1949 e il 1950 furono gettate le sue fondamenta su un suolo donato dall’amministrazione comunale per la costruzione. Il materiale utilizzato per la realizzazione dell’opera fu prelevato dalle macerie provocate dalla guerra. Sorse così un cantiere insolito: per la realizzazione dell’opera i fedeli si trasformarono infatti in operai e manovali. Il nuovo santuario è a una sola navata e ha le pareti laterali, l’abside e l’arco maggiore ricoperte da mosaici. La chiesa ha, sia lungo le pareti che nell’abside una serie di finestroni decorati con vetrate artistiche che rappresentano la vita dei Santi Martiri. Nel santuario si possono ammirare due tele; una raffigura una “Immacolata” di Giovanni Bernardo Lama del XVI secolo, l’altra una “Deposizione” di scuola siciliana del 1700. La festa è molto sentita da tutta la città e viene festeggiata il 27 settembre di ogni anno anche se il culto dei santi viene venerato il 26 dello stesso mese. Il santuario è quasi completamente decorato da mosaici e da qualche quadro sulle pareti. La struttura è ad una sola ma ampia navata che prosegue fino all'altare. Per la sua struttura e per la sua importanza che svolge questo santuario si cerca di portarlo a livello di duomo.