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Jefferson Memorial

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Jefferson Memorial Washington April 2017 002
Jefferson Memorial Washington April 2017 002

Il Thomas Jefferson Memorial è un monumento costruito in onore di Thomas Jefferson, padre fondatore e terzo presidente degli Stati Uniti d'America, e sorge a Washington. L'edificio di stile neoclassico fu progettato dall'architetto statunitense John Russell Pope e inaugurato nel 1943. Una volta completato, l'edificio ha occupato una delle ultime zone significative rimaste vuote all'interno del District of Columbia. Il monumento è composto di un podio di marmo a gradoni circolari, con un colonnato ancora circolare di ordine ionico ed è sormontato da una cupola. Pope in questo modo intendeva fare riferimento sia al Pantheon di Roma, sia all'edificio della Rotunda, progettato dallo stesso Jefferson per l'Università della Virginia, anch'esso sul modello del Pantheon romano. L'edificio sorge all'interno del West Potomac Park, sulle sponde del Tidal Basin, un lago artificiale creato con le acque del fiume Potomac. Il Jefferson Memorial e la Casa Bianca, situata direttamente a nord di esso, costituiscono due dei principali punti di riferimento nel panorama del National Mall. Il Jefferson Memorial è aperto al pubblico ventiquattro ore su ventiquattro ed è posto sotto la tutela del National Park Service tramite l'apposito dipartimento del National Mall and Memorial Park.

Estratto dall'articolo di Wikipedia Jefferson Memorial (Licenza: CC BY-SA 3.0, Autori, Immagini).

Jefferson Memorial
West Basin Drive SW Cycletrack, Washington

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Jefferson Memorial Washington April 2017 002
Jefferson Memorial Washington April 2017 002
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Luoghi vicini

Monumento a Washington
Monumento a Washington

Il monumento a Washington è un obelisco di marmo, eretto a Washington per commemorare George Washington, padre fondatore e primo presidente degli Stati Uniti d'America. L'obelisco sorge in mezzo al National Mall, al centro della capitale statunitense. È il nono edificio più alto di Washington ed è anche fra le più alte strutture in muratura esistenti al mondo, elevandosi in altezza per oltre 169 metri. Costituito da blocchi di marmo, granito e arenaria, fu progettato dall'architetto statunitense Robert Mills negli anni quaranta dell'Ottocento. La sua costruzione cominciò nel 1848 durante la presidenza di James Knox Polk, ma fu interrotta fino al 1877, quando riprese quasi trent'anni dopo la morte del suo progettista. Questo lungo intervallo fu determinato da un'improvvisa mancanza di fondi e in seguito alla guerra civile americana. La differenza di colore nel marmo del rivestimento, visibile a circa 45 metri di altezza, marca ancor oggi il punto in cui la costruzione fu interrotta e poi ripresa. La posa della prima pietra avvenne il 4 luglio 1848, la cuspide metallica fu posta in sito il 6 dicembre 1884 e l'inaugurazione del monumento avvenne il 9 ottobre 1888. Una volta completato, il monumento divenne l'edificio più alto del mondo, superando la cattedrale di Colonia, precedente detentrice del record. Nel 1889 il monumento perse il primato una volta completata la torre Eiffel di Parigi. L'enorme obelisco si riflette scenograficamente sulla superficie dello specchio d'acqua che si estende a ovest, verso il Lincoln Memorial.

Volo Air Florida 90
Volo Air Florida 90

Il volo Air Florida 90 era un volo di linea della compagnia aerea Air Florida con partenza da Washington D.C e destinazione Fort Lauderdale, che il 13 gennaio 1982 si schiantò su un ponte del fiume Potomac a Washington D.C. poco dopo il decollo effettuato dall'Aeroporto Nazionale di Washington-Ronald Reagan. Nell'incidente persero la vita 78 persone, tra cui quattro automobilisti che si trovavano sul ponte. Vennero tratti in salvo pochi sopravvissuti dalle acque gelide del fiume. Colpendo il ponte, che porta l'Interstate 395 tra Washington, DC e la Contea di Arlington, Virginia, colpì sette veicoli occupati e distrusse 30 metri di guard rail prima di precipitare nel ghiaccio nel fiume Potomac. L'aereo trasportava 74 passeggeri e cinque membri dell'equipaggio. Solo quattro passeggeri e un membro dell'equipaggio (un assistente di volo) furono salvati dallo schianto e sopravvissero. Un altro passeggero, Arland D. Williams, Jr., ha assistito al salvataggio dei sopravvissuti, ma è annegato prima che potesse essere salvato. Quattro automobilisti sul ponte sono rimasti uccisi. I sopravvissuti sono stati salvati dal fiume ghiacciato da civili e professionisti. Il presidente Ronald Reagan ha elogiato questi atti durante il suo discorso sullo stato dell'Unione 13 giorni dopo. Il National Transportation Safety Board concluse che l'incidente venne provocato da un errore del pilota e aggravato dalla tempesta di neve presente sulla capitale statunitense quel giorno. I piloti non attivarono i dispositivi antighiaccio e non riuscirono ad annullare il decollo, anche dopo aver rilevato un problema di potenza durante la fase di rullaggio e dopo aver individuato visivamente la formazione di ghiaccio e neve sulle ali.