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Chiesa di San Benedetto in Arenula

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Pianta di Roma du Pérac Lafréry del 1577 – San Benedetto in Arenula
Pianta di Roma du Pérac Lafréry del 1577 – San Benedetto in Arenula

La chiesa di San Benedetto in Arenula, anche nota come San Benedetto degli Scotti, era una chiesa di Roma dedicata a san Benedetto da Norcia. La chiesa si trovava dove oggi sorge la chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini nel rione Regola. Il soprannome "Arenula" deriva dal nome originario del rione Regola. "Arenula" si riferisce alla "rena", la sabbia che le acque del Tevere portavano sulla battigia nel corso delle inondazioni. L'epiteto "degli Scotti" si riferisce alla famiglia nobiliare degli Scotti, che possedeva degli edifici nei paraggi. Il nome della chiesa viene ricordato tuttora dall'odierna via di San Benedetto in Arenula, una strada d'importanza secondaria situata vicino al punto nel quale sorgeva.

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Chiesa di San Benedetto in Arenula
Via di San Paolo alla Regola, Roma Municipio Roma I

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Coordinate geografiche (GPS)

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N 41.893517 ° E 12.472528 °
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Indirizzo

Santissima Trinità dei Pellegrini ai Catinari

Via di San Paolo alla Regola 1
00186 Roma, Municipio Roma I
Lazio, Italia
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Pianta di Roma du Pérac Lafréry del 1577 – San Benedetto in Arenula
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Chiesa di San Salvatore in Campo
Chiesa di San Salvatore in Campo

La chiesa di San Salvatore in Campo è una chiesa di Roma, nel rione Regola, situata nella piazza omonima. L'attuale chiesa deriva da una più antica, attestata già nella prima metà del X secolo, e chiamata S. Salvatoris de domno Campo. Il nome risale al "dominus Campo", abate di Farfa che eresse o restaurò la chiesa; col tempo l'espressione "de domno" venne a cadere, e restò S. Salvatore "in Campo" (così in una bolla di papa Urbano III del 1186). Altre ipotesi fanno risalire il nome alla piazza sterrata, chiamata allora Campo, che le era dinanzi: infatti nel medioevo si chiamavano campi le grandi piazze di Roma, che poiché erano sterrate e spesso verdeggianti d'erba presentavano l'aspetto di una campagna. La chiesa medievale (che nel 1551 era divenuta la prima sede della confraternita della Trinità dei Pellegrini fondata da Filippo Neri) fu demolita nel XVII secolo per la costruzione del Palazzo del Monte della Pietà. Nel 1639 papa Urbano VIII fece costruire l'attuale chiesa, che mantenne il nome della precedente, anche se topograficamente non collocata nella stessa posizione L'edificio fu costruito dall'architetto Francesco Peparelli e presenta una facciata molto semplice e lineare. L'interno non presenta particolare rilievi artistici, e nel suo complesso la chiesa necessita di un urgente restauro. Sulla cantoria in controfacciata si trovava l'organo a canne (costruito da Luigi Vasconi nel 1820), trasferito nel 2008 nella chiesa di San Giovanni Maria Vianney alla Borghesiana. La chiesa, oggi sede della comunità copta ortodossa eritrea, ha ricevuto un restauro nel 2008, durante il quale l'intero perimetro è stato interamente riverniciato, lasciando intatto solo l'affresco originale sul frontone.